Peste suina dei cinghiali, l’Asl: «Niente allarmi, restiamo vigili»

10 Luglio 2022

L’AQUILA. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila contro la peste suina dei cinghiali. L’area nella quale si concentrano gli accertamenti è quella del Comune...

L’AQUILA. Prosegue l’attività di controllo e prevenzione dell’Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila contro la peste suina dei cinghiali. L’area nella quale si concentrano gli accertamenti è quella del Comune di Cagnano Amiterno, coinvolta a seguito di un caso infetto riscontrato a Borgo Velino (Rieti), circostanza che ha fatto scattare l’allarme anche per l’Abruzzo.
Nel mese di giugno, sotto la guida dei servizi veterinari Asl, grazie a una stretta collaborazione tra il Comune di Cagnano, la stazione carabinieri forestali, le guardie provinciali e i cacciatori volontari degli Atc (ambiti territoriali di caccia), sono stati perlustrati tutti i 18 chilometri quadrati del territorio confinante con la provincia di Rieti, senza che siano stati rinvenuti animali morti. Già dai prossimi giorni e per tutto il mese di luglio, nelle ricerche verrà utilizzata la sorveglianza aerea mediante l’utilizzo dei droni. A fine giugno una commissione speciale di esperti dell’Unione Europea si è recata a Borgo Velino per valutare lo stato dell’andamento dell’infezione fornendo delle nuove linee d’indirizzo per controllare la malattia: continuare con la ricerca delle carcasse anche in zone limitrofe e, in assenza di ritrovamenti di animali infetti, dare il via libera a settembre, all’apertura della caccia anche nelle zone infette, con particolari procedure di biosicurezza.
La sorveglianza dell’Asl viene attuata in ogni caso in tutta la provincia dove, dall’inizio dell’allarme della peste suina, nel corso dell’anno sono state rinvenute circa 60 carcasse di cinghiali, ma gli esami compiuti dai veterinari Asl hanno escluso la presenza della malattia. Il 16 giugno, per coordinare le diverse operazioni di controllo, è stata istituita l’unità di crisi provinciale, che fa capo al dipartimento di prevenzione Asl, diretto da Domenico Pompei, composta dai servizi veterinari, dal sindaco di Cagnano e dai rappresentanti di alcune categorie. Il territorio è stato suddiviso in tabelle e il sindaco di Cagnano ha attivato una campagna d’informazione nei confronti della popolazione locale. «Finora», dichiara Mario Mazzetti, direttore facente funzioni della sanità animale, «la situazione in provincia dell’Aquila non desta preoccupazione, ma occorre mantenere alta l’attenzione per garantire la sicurezza dei comprensori ed essere pronti a ridurre i rischi di propagazione della malattia, dando applicazione alle nuove procedure emanate con l’ordinanza del commissario straordinario del 28 giugno scorso».
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