Petizione anti-Snam con l’adesione di 103 professionisti

SULMONA. Raccolte 103 firme anti-Snam da operatori culturali, ambientali e turistici. I professionisti hanno dato vita a una petizione contro la realizzazione della centrale del gas, autorizzata dal...
SULMONA. Raccolte 103 firme anti-Snam da operatori culturali, ambientali e turistici. I professionisti hanno dato vita a una petizione contro la realizzazione della centrale del gas, autorizzata dal governo. «All’indomani della Giornata nazionale del paesaggio (14 marzo), istituita dal Mibact, abbiamo dato vita a questa nostra iniziativa e contiamo di ricevere ulteriori adesioni al nostro appello e una grande partecipazione alla manifestazione del 21 aprile, che si terrà a Sulmona, coordinata dai comitati cittadini per l’ambiente, dal coordinamento No Hub del gas Abruzzo e dal collettivo AltreMenti».
«Non serve ricordare che Sulmona città d’arte conserva un centro storico tra i più belli d’Abruzzo», sostengono i fautori del no alla Snam, «che la località di Case Pente è un sito archeologico di notevole interesse, che Pacentro è uno dei borghi più belli d’Italia e porta d’ingresso del Parco della Majella, luogo di estrema bellezza naturalistica, di ricchissime specificità animali e botaniche nonché importante meta di ricerca e turismo ambientale. Cnn Travel, Forbes, New York Times sono solo alcune tra le testate della stampa internazionale che hanno descritto recentemente lo straordinario paesaggio di questi luoghi e della regione Abruzzo».
Il progetto della Snam prevede la realizzazione di una centrale di combustione con relativo gasdotto nei pressi del cimitero, tra Case Pente, Case San Mariano e Colle Savente, in un’area di circa 12 ettari. La zona servirà a ospitare la centrale vera e propria, mentre le tubazioni toccheranno la Badia fino a Pratola. Il piano della Snam prevede tre turbocompressori meccanici da 11 megawatt l’uno e da 25 metri per 12, alti 10 metri; oltre a tre caldaie e un camino di 14 metri. Sulla carta la superficie dell’area individuata risulta divisa a metà tra gli impianti e un’area verde.
Secondo la Snam, per l’ossido di azoto le emissioni sarebbero di 18 chilogrammi all’ora, per il monossido di carbonio di 24,5. «Dati», ribadiscono gli ambientalisti, «tutti da verificare». (f.p.)
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