Petrocchi: «Invito il Papa all’Aquila»

27 Giugno 2018

Il neo-cardinale vorrebbe avere il pontefice al cantiere del Duomo

L’AQUILA. «Sicuramente chiederò al Papa di venire in visita all’Aquila e alle zone colpite dal terremoto, anche se abbiamo, diciamo così, collegato un’eventuale visita del Papa, che sarebbe graditissima oltreché molto attesa, al fatto che vengano avviati i lavori per la ricostruzione del Duomo, che ormai da nove anni è nella condizione di rovina: non sono stati iniziati i lavori per la ricostruzione».
Lo ha detto, in un’intervista all’Ansa, l’arcivescovo metropolita dell’Aquila monsignor Giuseppe Petrocchi, che domani riceverà dalle mani di Papa Francesco la “berretta cardinalizia” in occasione del Concistoro per la creazione dei nuovi cardinali.
Petrocchi ha sottolineato che per le popolazioni colpite dal sisma, tra cui anche quelle dell’Ascolano – il neo-porporato è nativo di Ascoli Piceno ed è stato parroco in quei territori – oltre alla ricostruzione materiale e delle strutture servono anche «ascolto e attenzione» dal punto di vista umano».
Petrocchi spiega di prendere la porpora «come un impegno a servire di più, direi con il cuore di Papa Francesco. Diventare cardinale significa essere più vicino al Papa per offrirgli una collaborazione, ma anche prendere ancora di più da lui le spinte a rendere il Vangelo presente ed efficace proprio nelle periferie, e quindi nei luoghi dove i problemi diventano particolarmente evidenti, dove si generano dei deficit non solo di spiritualità, anche di umanità. Allora il cardinalato è un invito a imitare Gesù ancora di più, ancora meglio, nel gesto di chinarsi per lavare i piedi, quindi per servire le persone che hanno bisogno di questa testimonianza di Vangelo».