Pettorano, area verde nel degrado

18 Giugno 2017

Protestano i residenti: investiti inutilmente 100mila euro per ripulire la zona

PETTORANO SUL GIZIO. Un’area di alto pregio ambientale trasformata in uno spazio verde praticamente inaccessibile, con sentieri ricoperti dalle erbacce, arbusti che nascondono le piazzole e il lago pieno di alghe e rifiuti. Stiamo parlando del laghetto Vitto Massei, a poche decine di metri dal parco di archeologia industriale meglio conosciuto come area dei mulini, alla periferia di Pettorano sul Gizio e della Riserva naturale Monte Genzana Alto Gizio. A protestare contro lo stato di degrado in cui versa l’area del laghetto Vitto Massei sono alcuni residenti che hanno a cuore l’immagine di uno dei Borghi più belli d’Italia e che hanno espresso, insieme ai consiglieri di minoranza, tutto il loro disappunto «per l’inerzia dell’amministrazione comunale di fronte al problema». Soprattutto perché l’area del laghetto, così come l’area dei mulini e la pista ciclabile, dovrebbero essere regolarmente sottoposte a pulizia visto che il Comune ha investito 100mila euro di soldi pubblici per garantire la loro manutenzione ordinaria durante tutto l’anno. «Evidentemente c’è qualcosa che non va nella gestione dell’area», afferma il consigliere di minoranza Carmelo Pantè, «uno spazio verde, quello del laghetto di Vitto Massei, di grande pregio naturalistico che, a oggi, risulta praticamente inaccessibile e in condizioni di assoluto degrado. E tutto questo quando è alle porte la stagione turistica con centinaia di appassionati che si apprestano ad arrivare a Pettorano per visitare luoghi considerati, da ogni parte, tra i più curati e prestigiosi della regione. E invece troveranno davanti ai loro occhi uno spettacolo indecoroso». (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.