Pezzopane accusa: «Il cratere del 2009 dimenticato dal governo»

5 Novembre 2018

La deputata Pd Stefania Pezzopane si è impegnata in tre provvedimenti (decreto terremoto di luglio, Milleproroghe, decreto Genova ed emergenze) a portare avanti la battaglia per il cratere...

La deputata Pd Stefania Pezzopane si è impegnata in tre provvedimenti (decreto terremoto di luglio, Milleproroghe, decreto Genova ed emergenze) a portare avanti la battaglia per il cratere dimenticato, quello del 2009. Ma anche nel decreto Genova tutti gli emendamenti sono stati bocciati nel totale disinteresse del governo. «II comportamento del governo non ha precedenti», dice. «Ogni esecutivo in questi 9 anni ha comunque assicurato attenzione e interventi. Ora da mesi il sindaco dell’Aquila e il presidente vicario della Regione, con i sindaci del cratere, categorie produttive e sindacati chiedono incontri, senza avere risposta. Un governo insensibile, preoccupato di fare condoni a Ischia e che ci volta le spalle sulle questioni di fondo. La ricostruzione del cratere sismico aquilano è bloccata da mesi.
Da 5 mesi non abbiamo il sottosegretario come invece è sempre accaduto in questi nove anni che ci separano dal sisma. Il responsabile della Struttura tecnica di missione, da tempo scaduto, è stato prorogato di mese in mese e nominato nell’ultimo giorno utile, tanto da non essere ancora operativo.
Anche i due titolari degli Uffici Speciali per la Ricostruzione (Usra e Usrc) sono da tempo scaduti, e si è in attesa che vengano sostituiti secondo le procedure di legge: le norme prevedono la nomina di due commissioni che non possono operare mancando ancora i componenti designati dal governo». «Nel frattempo», prosegue la deputata, «i due Uffici sono condotti “ad interim” da Raniero Fabrizi che, per l’incarico di titolare della ricostruzione del cratere (Usrc), è già scaduto il 30 ottobre, e quindi non ci sarà più nessuno in grado di firmare i provvedimenti. Ovviamente ci sono molti altri gravi problemi: dalla questione delle tasse, ai bilanci comunali, alla soluzione del problema del personale. Ma la proroga dei responsabili degli Uffici e uno stabile assetto della “governance” hanno l’urgenza e la priorità assoluta. Oltre un mese fa, con una nota congiunta a firma del presidente della Regione, del sindaco dell’Aquila e del rappresentante dei Comuni del cratere, era stato chiesto un incontro al governo.
Ma a questa richiesta non c’è stata risposta. Un comportamento grave e sleale».