Pezzopane: basta con sciacalli e gufi, abbiamo soldi veri

Ricostruzione, la senatrice attacca l’ex governatore Chiodi e sollecita le nomine per i posti vacanti della governance
L’AQUILA. «Basta con le chiacchiere. I soldi ci sono, sono soldi veri che daranno una forte accelerazione al processo di ricostruzione». A parlare è la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, che punta il dito contro «chi, in questa “strana città”, tenta sempre di sminuire la portata delle buone notizie».
«In queste ore in Senato», dice, «stiamo votando il decreto legge Sblocca Italia, che stanzia per la ricostruzione 250 milioni di euro freschi, come freschi e inediti sono gli oltre 5 miliardi, previsti in questa legge di Stabilità e di cui nelle precedenti non c’è mai stata traccia. I 5 miliardi e 100 si aggiungono a un altro miliardo e 100 di risorse rese disponibili da recenti provvedimenti. Il tutto», aggiunge la senatrice, «frutto di un’intensa battaglia parlamentare, che ha impegnato il governo a trasformare miei emendamenti nel maxi-emendamento dell’esecutivo. Battaglie vinte di cui sono orgogliosissima. Lo stanziamento di risorse nuove nella legge di Stabilità è una buona notizia, considerati i tempi di magra a livello nazionale e locale, di cui questa città, l’Abruzzo intero e tutte le forze politiche dovrebbero essere orgogliosi. Tuttavia in questa strana città, quando arrivano buone notizie c’è sempre chi tenta di sminuirne la portata. In questi mesi non sono mancati i soliti gufi, sciacalli e rosiconi, che prima hanno remato contro, affermando che L’Aquila non avrebbe avuto neanche un euro dal governo, e ora stanno tentando di offuscare il risultato portato a casa».
Tra questi Pezzopane inserisce l’ex presidente della Regione Gianni Chiodi, «che», afferma, «traumatizzato ancora dalla sconfitta elettorale, non ha letto bene il testo di questa legge di Stabilità e di quelle precedenti e cerca ora di mescolare le carte». Poi il j’accuse anche nei confronti di «qualche esponente del Pd e del centrosinistra che, invece di saltare di gioia, sacrifica l’oggettività del successo alle lotte intestine ai partiti e agli obiettivi personalistici. È andata bene all’Aquila e ai territori colpiti, non è andata bene a chi gode quando ci sono le disgrazie. Dei 6,2 miliardi stanziati dalla legge di Stabilità, 5 miliardi e 100 milioni sono fondi nuovi, che saranno spalmati entro il 2018. Fondi, che possono essere anticipati, all’occorrenza, come è accaduto per quelli del decreto Emergenze. La cosa fondamentale è che si tratta di risorse vere che arriveranno con certezza sul territorio e che nessun governo ha mai stanziato prima. Gli aquilani ricordano bene i tempi bui dell’ex commissario ed ex presidente della Regione Chiodi; del ministro Trigilia, invece, non ricordano proprio nulla. Abbiamo ottenuto un grande risultato grazie alle energie nuove che siamo riusciti a mettere in campo. A livello centrale l’Abruzzo è ascoltato e rispettato. A giocare un ruolo importante sono stati il lavoro parlamentare mio e dei colleghi alla Camera, l’impegno di Legnini, il lavoro del sindaco Cialente e il nuovo ruolo della Regione Abruzzo, con D’Alfonso e Lolli. Ora», conclude, «bisogna lavorare per colmare tutti i posti vuoti della governance. Non possiamo più aspettare. Lo dico convinta che si troveranno buone soluzioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

