Pezzopane: bocciate le proposte sulle tasse

8 Dicembre 2018

La deputata Dem: la Camera ha respinto gli emendamenti sulla proroga per la restituzione

L’AQUILA. Restano ancora pochi giorni per inserire nella legge di Stabilità, gli emendamenti sulla restituzione delle tasse sospese all'indomani del 6 aprile 2009 e sull'attivazione del Fondo di solidarietà per L'Aquila e per gli altri Comuni del cratere 2009.
A lanciare l’allarme è la deputata Pd Stefania Pezzopane, che ieri, in una conferenza stampa nella ristrutturata sede Pd di piazza Palazzo, è tornata a incalzare il governo. Bocciati dalla Camera – che si appresta a esprimere, sulla manovra, un voto di fiducia – gli emendamenti approderanno in Senato. E sarà quella, secondo la parlamentare Dem, l'ultima possibilità per correggere il testo. «Il governo», ha affermato Pezzopane, «ha posto le questioni emergenziali nell’articolo 79 della legge, dimenticando, però, il cratere 2009. L’ho segnalato in sede di Commissione e mi era stato assicurato che ci sarebbero stati emendamenti della maggioranza che avrebbero risolto i problemi non ancora affrontati. Non fidandomi, ho depositato comunque le mie proposte, riguardanti vecchio e nuovo cratere. D’altra parte, le avevo già presentate a luglio, e mi era stato detto che le questioni poste sarebbero state affrontate col Milleproroghe, ma la discussione era stata rinviata di nuovo al decreto Emergenza e, in ultimo, alla legge di Bilancio. Anche stavolta, però, gli emendamenti sono stati bocciati».
I problemi irrisolti a cui si riferisce Pezzopane sono la proroga dell’avvio dei procedimenti di riscossione delle tasse sospese a seguito del sisma – un'altra dilazione è necessaria per intavolare una nuova trattativa con l’Europa – e lo stanziamento di risorse per L’Aquila e i Comuni del cratere a ristoro delle maggiori spese e delle minori entrate dovute ai processi di ricostruzione (il cosiddetto Fondo di solidarietà e perequazione). Per la questione tasse, Pezzopane ha ricordato di avere presentato due emendamenti: uno contenente una proroga dei termini di riscossione e l'altro una correzione della norma italiana sul de minimis. Quanto al Fondo di solidarietà, l’emendamento depositato chiedeva 10 milioni per il bilancio del comune dell’Aquila e 2 milioni per i Comuni del cratere e proponeva una stabilizzazione del personale precario assunto, a seguito di selezioni e procedure concorsuali, negli uffici che si occupano, a vario titolo, di ricostruzione».
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