Pezzopane: disertato l’incontro con Marsilio

27 Aprile 2019

La deputata Dem accusa i grillini e gli altri parlamentari abruzzesi assenti al tavolo della ricostruzione

L’AQUILA. «Avevo sollecitato il presidente Marco Marsilio, con una lettera aperta, a convocare il tavolo ricostruzione e due giorni fa, in occasione della prima riunione post elezioni regionali, l’ho ringraziato per l’iniziativa. Mi sono ritrovata, però, ad essere l’unica parlamentare presente, nonostante la convocazione fosse pervenuta con largo anticipo e nonostante l’urgenza del confronto».
È quanto dichiara l’onorevole Dem Stefania Pezzopane. «Incomprensibile la critica del sottosegretario Vito Crimi, che si lamenta di non essere stato invitato, quando poteva essere lui a convocarci per tempo, così come gli avevo chiesto nella sua prima visita all’Aquila. E a fronte della ingiustificata polemica della mancata convocazione, inspiegabile l’assenza di tutti i parlamentari grillini, invitati dal presidente della Regione, ma tutti assenti. La ricostruzione è un obiettivo serio e difficile», sostiene la deputata Dem, «e non c’è spazio per questi giochetti a rimpiattino. Il sottosegretario e il governo ci avevano assicurato un apposito Decreto sisma, che doveva risolvere tutte le questioni aperte. Invece abbiamo un Decreto con pesanti norme di modifica del Codice appalti e con appena 4 articoli che riguardano i terremoti del 2009 e 2016/17. Purtroppo, oltre ai 10 milioni e alle proroghe dei precari fuori cratere (norme che si ripetono ormai da anni e sempre approvate entro dicembre), nulla di nulla. Gravissimo e liquidato vergognosamente come un “prestito”, lo scippo dei 65 milioni tolti alla ricostruzione dell’Aquila per fare da bancomat ad altre esigenze. Deve essere una priorità la restituzione del “furto”, deve essere una questione su cui non cedere. Inoltre, nel decreto non c’è nessuna norma», prosegue la Pezzopane, «se non chiacchiere vacue, che sentiamo da mesi e di decreto in decreto, sulla questione de minimis e sulla proroga del termine per la restituzione delle tasse sospese alle aziende; nessuna norma per la stabilizzazione del personale precario e nulla di certo per i bilanci dei Comuni per gli anni a venire. Anzi, il governo ha già annunciato che i 10 milioni di quest’anno per L’Aquila saranno gli ultimi. C’è poco da contendersi primogeniture e convocazioni di tavoli e vertici», conclude la deputata, «c’è solo da fare quanto necessario, bene e subito». (v.p.)
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