Pezzopane: la prescrizione è un atto grave

23 Settembre 2016

Caso Bertolaso, la senatrice Pd: mio disegno di legge chiede commissione d’inchiesta sulla Grandi rischi

L’AQUILA. La senatrice Stefania Pezzopane ribadisce il suo pensiero sulla vicenda Bertolaso. «L’ex capo della Protezione civile, Guido Bertolaso», sottolinea la Pezzopane, «si avvarrà della prescrizione nel processo alla Commissione Grandi rischi, che lo vede imputato per aver organizzato una campagna mediatica finalizzata a rassicurare la popolazione abruzzese intimorita delle scosse. Il processo a suo carico rischia dunque di concludersi in un nulla di fatto entro ottobre, dopo le prossime due sedute. E tutto questo non può che suonare come una beffa per gli aquilani, gli abruzzesi e gli italiani tutti, per almeno due motivi».

«Primo», spiega, «perché lo stesso Bertolaso, in occasione della sua candidatura a sindaco di Roma per il centrodestra, aveva annunciato che avrebbe rinunciato alla prescrizione e che, dunque, si sarebbe sottoposto a giudizio. Secondo, perché la sentenza definitiva del processo alla commissione Grandi Rischi si è conclusa con la condanna a 2 anni e 2 mesi dell’allora vice di Bertolaso, che sarà dunque l’unico capro espiatorio di una ben più complessa faccenda».

«Quest’ultimo gesto dell’ex capo della Protezione civile», prosegue, «appare dunque come l’ennesimo atto contraddittorio e grave di un personaggio che, in tutta la vicenda del sisma dell’Aquila, ha in più occasioni tenuto un comportamento che, in ogni caso, al di là dell’esito dei processi giudiziari, ha comunque lasciato un profondo solco sulla pelle degli aquilani e degli abruzzesi. Perché prendere in giro terremotati e famiglie ancora in lutto? Valeva la pena di annunciare che avrebbe rinunciato alla prescrizione, per poi fare dietrofront? Si arriverà mai a chiarire la catena di responsabilità che condussero ad una campagna mediatica assurda, la quale ha probabilmente impedito che molte persone spaventate si mettessero in salvo? Io stessa ho depositato in Senato un disegno di legge per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta che faccia luce sull’operato della Commissione Grandi Rischi, perché a più di 7 anni dal terremoto siano appurate le responsabilità politiche di quanto accadde nel corso dello sciame sismico precedente la scossa delle 3.32 del 6 aprile, quando su input della politica, componenti della commissione e non solo si prestarono a rassicurare la popolazione, invece di ammettere di non poter esprimere certezze. Nessuno vuole processare la scienza, ma la finalità dell’inchiesta parlamentare che ho proposto è di chiarire quali rapporti intercorsero allora tra chi deteneva responsabilità di governo e istituzionali e i componenti della Grandi Rischi. Quest’ultimo episodio che riguarda Bertolaso conferma la necessità di approfondire il tema specifico, per attribuire finalmente le giuste responsabilità ed evitare che casi analoghi possano ripetersi».

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