Pezzopane (Pd): «Ferita non ancora rimarginata»

9 Marzo 2021

L’AQUILA. La deputata Pd Stefania Pezzopane ha scritto un ricordo dei moti di 50 anni fa. «Ero una bambina, 5ª elementare alla De Amicis. A scuola mi portava in macchina mio padre Vincenzo, con...

L’AQUILA. La deputata Pd Stefania Pezzopane ha scritto un ricordo dei moti di 50 anni fa. «Ero una bambina, 5ª elementare alla De Amicis. A scuola mi portava in macchina mio padre Vincenzo, con Fabrizio mio fratello che faceva la prima. Ma quei giorni di fine febbraio, papà era spaventato e ci portava malvolentieri. Fu un sollievo per lui e per mia madre, quando la scuola venne chiusa. Sciopero generale. Sono ricordi di bambina, i fumogeni, il ritorno a casa precipitoso per evitare guai, quel battesimo importante fatto in casa, le chiacchiere dei genitori a bassa voce per non spaventarci. Solo dopo ho capito, letto, ricostruito, ascoltato le voci dei diretti testimoni. Furono giorni drammatici, la città era ferita, il capoluogo era stato difeso, ma con gli assessorati distribuiti tra L’Aquila e Pescara e faceva tanto male. E la città insorse. Sono trascorsi 50 anni, ma quella ferita non è rimarginata». Secondo la parlamentare, «L’Aquila scoprì allora la sua vulnerabilità e fragilità, di fronte a Pescara che con tutta l’area della costa cresceva con nuove e moderne economie. La politica cittadina subì una battuta d’arresto e si indebolì ulteriormente. Quella mediazione in quel momento era l’unica cosa possibile per salvare il capoluogo. La durezza e la difficoltà di quelle decisioni ce le portiamo ancora addosso. Non solo per la pervicace sindrome dello scippo che ancora oggi attraversa il sentimento prevalente della città, ma anche perché da allora la cesura tra costa e aree interne si è ulteriormente aggravata».