Piace fare spese sul web: è boom in provincia con un +36% di acquisti

Anche l’emergenza pandemia ha cambiato le abitudini della clientela Le associazioni: «Un’opportunità, non una minaccia. Serve adeguarsi»
L’AQUILA. Gli acquisti online crescono sempre di più all’Aquila e in tutta la provincia. Secondo i dati riportati da Poste italiane, negli ultimi tre mesi del 2022 il numero dei pacchi consegnati è cresciuto del 36 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta del quinto incremento più alto in Italia e del primo in Abruzzo. Il boom dell’e-commerce, accentuato dai mesi di lockdown, è dovuto in particolare all’aumento delle vendite di prodotti informatici e tecnologici, ma anche capi di abbigliamento e prenotazione di viaggi.
«Il commercio online non deve essere più visto come una minaccia, ma come un’opportunità per crescere e incrementare il fatturato», sostiene Angelo Liberati, presidente di Confcommercio dell’Aquila. «Da uno studio nazionale di Confcommercio del 2022», spiega, «abbiamo appurato che il valore dell’e-commerce è salito a 46 miliardi di euro, con una crescita in molti settori, tra cui quello alimentare, che ha registrato un aumento del 10 per cento rispetto al 2021». Un trend che sembra assestarsi anche in provincia dell’Aquila: «Molte attività, anche quelle più piccole, hanno deciso di gettarsi nel commercio sul web e hanno ottenuto ottimi risultati in termini di vendite, ecco perché», ribadisce Liberati, «l’e-commerce non va considerato una sorta di terzo incomodo, ma rappresenta uno strumento di rinnovamento per le attività presenti sul nostro territorio».
Sulla stessa linea anche Mario Antonelli, presidente di Confesercenti dell’Aquila: «Il commercio online non va considerato un demone, come avveniva all’inizio degli anni duemila». «Al giorno d’oggi», aggiunge, «tutti comprano su internet e anche noi spingiamo i nostri associati a scegliere di vendere sul web». Per tenere botta, gli esercenti puntano sulla qualità: «La clientela che acquista online va spesso alla ricerca del prezzo più basso mentre noi dobbiamo puntare su prodotti di nicchia e ricercati, in modo tale da fidelizzare i nostri clienti». Secondo Antonelli, però, andrebbero garantite le stesse carte in tavola: «Leggiamo di colossi dell’e-commerce con una tassazione molto inferiore rispetto agli esercenti, così non c'è partita. Andrebbe garantito il giusto equilibrio».
A cambiare, evidenzia ancora Liberati, è anche l’età media di chi fa acquisti online: «Se fino a qualche anno fa il mercato online era rivolto a un pubblico più giovane, oggi troviamo anche persone dai 50 ai 60 anni d’età».
Poste italiane sottolinea che i ricavi da pacchi nel terzo trimestre del 2022 sono cresciuti del 4,5 per cento, raggiungendo 328 milioni di euro. Un dato, specifica l'azienda, «da attribuire principalmente ai maggiori volumi nel comparto B2C, arrivato a 44 milioni di unità, con un incremento del 15,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021».
Nella provincia dell’Aquila la rete logistica di Poste italiane si completa con 79 esercizi aderenti alla rete “Punto Poste”, che consentono di ricevere gli acquisti online o effettuare spedizioni di resi o pacchi in luoghi alternativi all’ufficio postale e al proprio domicilio.
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