«Piana di Bagno l’aeroporto opera del fascismo»

22 Giugno 2016

Gabriele Nardis di Civita di Bagno interviene sull’aeroporto: «In un recente articolo sul Piano Case dove si parla anche della prima ipotesi di realizzare una nuova città nella piana di Bagno è...

Gabriele Nardis di Civita di Bagno interviene sull’aeroporto: «In un recente articolo sul Piano Case dove si parla anche della prima ipotesi di realizzare una nuova città nella piana di Bagno è scritto che in quella piana verso la fine della Seconda guerra mondiale i tedeschi avevano realizzato un aeroporto militare. “L’aeroporto di Bagno” questa la sua denominazione fu realizzato dal governo fascista complice Adelchi Serena. I lavori iniziarono nel 1937 con l’occupazione d’urgenza dei terreni e la loro espropriazione nel 1942 gettando nella miseria la maggior parte dei contadini di Bagno, che, per sopravvivere, furono costretti a dissodare i terreni in alta montagna. Alcuni cittadini di Civita (l’antica Forcona), per contro, per arrotondare i loro magri introiti, derivanti dalla coltivazione della terra, non trovarono di meglio che saccheggiare i reperti archeologici esistenti nel sottosuolo delle loro proprietà per venderli come materiale da costruzione all’impresa che stava realizzando l’aeroporto. Naturalmente non si può ritenerli colpevoli di alcunché, poiché quella era la cultura dominante.

D’altronde lo stesso Comune dell’Aquila per fornire l’acqua al paesello, sempre nello stesso periodo, non trovò di meglio che distruggere la secolare “Fonte Maggiore”».