Piani di ricostruzione nulla osta in arrivo per altri 4 comuni

17 Febbraio 2015

L’Usrc: sono 673 i cantieri attualmente aperti nel cratere Duecento gli interventi avviati all’interno dei centri storici

L’AQUILA. L’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere sta affrontando in questi giorni il percorso che porterà a fissare gli obiettivi per il 2015, con uno sguardo al 2016 e agli anni a venire.

«Per quanto riguarda i Piani di ricostruzione», informa l’Usrc, «sono 40 quelli pervenuti a nulla osta, con un valore finanziario programmatico di circa 2,2 miliardi per la parte ricostruzione privata e di circa 300 milioni per la parte di ricostruzione pubblica. Entro i primi giorni di marzo si prevede il nulla osta per altri 4 comuni: San Demetrio ne’ Vestini, Pizzoli, Gagliano Aterno e Prata d’Ansidonia, mentre il target 2015 rimane la concessione del nulla osta a tutti i comuni del cratere, mettendo così in sicurezza la programmazione di natura finanziaria. Già dal 2015, parallelamente al proseguimento dei processi d’istruttoria tesi alla definizione dei nulla osta, partirà inoltre l’attività di supporto ai Comuni nell’adempimento delle previsioni di Piano da parte del team dedicato, con obiettivi che si andranno a delineare per gli anni a venire. Per quanto riguarda la ricostruzione privata, il 2014 si è chiuso in termini finanziari con una media mensile di 28 milioni di euro di pratiche ammesse a contributo – con un consuntivo totale di fine anno 2014 pari a circa 300 milioni – da parte degli Uffici territoriali di Barisciano, Barete, Bussi sul Tirino, Goriano Sicoli, Rocca di Mezzo, Castel del Monte, Caporciano, Montorio al Vomano. Una media in continua crescita grazie all’introduzione del modello di natura parametrica Mic».

Per quel che riguarda l’ammissione a contributo, il 2015 si pone obiettivi ambiziosi in termini annui, posizionati tra i 400 e i 500 milioni di euro. Attualmente nel cratere vi sono 673 cantieri aperti, di cui 200 all’interno dei centri storici.

«Per quanto concerne la programmazione pluriennale desumibile dai quadri economici dei piani di ricostruzione chiusi e in chiusura, la necessità di natura programmatica della privata dei 56 comuni del cratere su base pluriennale si attesta sui 3.2 miliardi di euro».

Sul fronte della ricostruzione privata fuori cratere, «nel 2014 si è viaggiato a una media mensile di ammissione a contributo oscillante tra i 6 e gli 8 milioni di euro al mese e i cantieri aperti attualmente sono 702». «Il 2015 si prevede finanziariamente in linea con il 2014», aggiunge l’Usrc, «e in questi giorni si sta verificando la programmazione pluriennale, da condividere con le amministrazioni centrali per una corretta attività di pianificazione risorse. Dal 2015 il governo ha demandato all’Usrc il delicato compito di assegnare ai Comuni le risorse sia per competenza che per cassa, agli esiti dei monitoraggi previsti per legge».

Delle complessive 159 opere censite in fase di programmazione dalla delibera Cipe 135 del 2012, al momento sono 64 gli interventi già finanziati dall’Usrc, per un valore di circa 21 milioni; 48 sono gli interventi in fase di progettazione in arrivo all’Usrc, per un valore di circa 28 milioni di euro, infine 47 sono gli interventi in fase di programmazione da parte degli enti locali, per un valore di circa 27 milioni di euro.

È in corso, inoltre, in questi giorni la programmazione da parte del Tavolo di coordinamento delle aree omogenee di ulteriori 49 milioni di euro, per lavori all’interno della perimetrazione dei Piani. Per quanto riguarda i cantieri pubblici, «16 sono quelli in corso», afferma l’Usrc, «41 in affidamento e 7 già chiusi. Per il 2015, l’obiettivo è quello dell’impegno, all’arrivo dei progetti, di tutte le risorse assegnate dalla delibera Cipe. Al momento, dall’analisi dei quadri tecnici economici dei Piani di ricostruzione chiusi e in chiusura, la necessità di natura programmatica dei 56 Comuni del cratere su base pluriennale si attesta sui 400 milioni di euro».

C’è poi l’edilizia scolastica. Sono stati finora approvati progetti per 37 milioni di euro, con 7 interventi in corso, 25 in affidamento e 5 conclusi. In fase di progettazione ci sono 53 interventi, mentre 56 sono ancora in fase di programmazione. Per il 2015 si prevedono progetti in ingresso per un dato cumulato che dovrebbe sfiorare i 70 milioni di euro e il target Usrc è quello di portarli ad approvazione nell’anno corrente, con l’impegno ad accogliere ulteriore fase progettuale se questa dovesse arrivare.

Oltre che sul puro dato “ricostruzione”, anche le aree amministrative-contabili e di staff (contabilità, controllo di gestione e pianificazione finanziaria, area giuridica, sistemi informativi, servizi amministrativi e logistica) si sono dotate di obiettivi di supporto, costantemente monitorati.

«Due nuovi obiettivi ambiziosi, infine, fanno da corollario all’attività delle professioniste e dei professionisti dell’Usrc: uno istituito per norma, quello del monitoraggio delle macerie pubbliche e private da portare avanti assieme all’Usra e un altro, scelto per cominciare a mettere nero su bianco l’esperienza di un processo tutto nuovo, quello dell’Ufficio speciale, con l’impegno assunto da tutto il personale di Fossa a predisporre un vero e proprio “manuale dei processi” di lavoro seguiti, entro l’autunno del 2015».

Supporto all’azione amministrativa dei territori colpiti dal sisma, nel delicato processo di ritorno all’ordinarietà, trasparenza e senso dell’urgenza. «Queste», conclude la nota dell’Usrc, «le tre parole che possono sintetizzare l’approccio al lavoro quotidiano, oggi e negli anni a venire».

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