Piano Case, più di un milione per ascensori e pulizia

12 Gennaio 2017

La cifra sulla carta è a carico degli inquilini degli alloggi provvisori, ma il Comune copre almeno il 30 per cento del totale

L’AQUILA. Un milione e 321mila euro. È la somma spesa nel 2016 per la manutenzione degli ascensori e la pulizia delle piastre del Progetto Case e dei Map. Gli impegni di spesa sono contenuti in cinque determine dirigenziali firmate lo scorso agosto, ma che solo da ieri sono in pubblicazione sull’albo pretorio on line del Comune dell’Aquila. Per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli ascensori del Progetto Case sono stati spesi 688.665 euro. Per la pulizia delle aree comuni delle diciannove new town (che comprendono 183 edifici per 4449 alloggi complessivi), e delle 23 aree Map, invece, la spesa è stata di 624.184 euro. La proprietà dei complessi immobiliari, realizzati dalla Protezione civile per far fronte all’ emergenza abitativa causata dal sisma del 2009, nel 2010 è stata trasferita al Comune, che oggi si trova a dover gestire un patrimonio edilizio di una certa importanza e che, con il passare degli anni, manifesta segni progressivi di deterioramento. Ne sono la testimonianza il crollo dei balconi nelle piastre di Cese di Preturo, oppure, più semplicemente, il continuo malfunzionamento degli ascensori, che ha obbligato a spendere quasi 700mila euro. Denaro che il Comune impegna in specifici capitoli di bilancio, ma che deriva dal pagamento dei canoni da parte dei cittadini che risiedono negli alloggi provvisori, nella misura di 60 centesimi al metro quadrato. Nella cifra è compresa, appunto, la manutenzione ordinaria di ascensori, caldaie e la pulizia delle aree comuni. Una partita di giro, dunque, con il Comune che da una parte incassa dagli assegnatari degli alloggi, dall’altra spende. Discorso a parte, naturalmente, per quanto riguarda le morosità, attualmente coperte dalla fiscalità generale, come sottolinea il presidente della commissione Bilancio Giustino Masciocco, in una percentuale che si aggirerebbe intorno al 30%. Per la manutenzione straordinaria, invece, il Comune può reperire il denaro occorrente direttamente dai fondi per la ricostruzione, così come previsto nel decreto “Misure per la ricostruzione dei territori della regione Abruzzo colpiti dal sisma del 2009”, poi convertito in legge. Tra le cinque determine licenziate ad agosto c’è anche quella relativa ai lavori urgenti di ripristino della funzionalità degli ascensori danneggiati, situati degli edifici del Progetto Case di Gignano (piastra 1), Sassa (piastra 3) e Coppito 3 (piastra 6), interventi eseguiti dalla ditta Stringini, resi necessari per rimuovere situazioni di pericolo, e per i quali sono stati impegnati 18.272 euro. La manutenzione ordinaria, invece, è stata affidata al raggruppamento d’imprese guidato dalla Guerrato al quale a dicembre è subentrata l’Antas.

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