Piano del Parco, regole in arrivo

11 Ottobre 2022

Ma in tempo di caro bollette fanno discutere le limitazioni sulla raccolta legna

PESCASSEROLI. Il Parco nazionale d’Abruzzo ridisegna il suo piano. E, tra le altre cose, pone delle limitazioni alla raccolta del legname. Una strategia che incontra il diniego dei cittadini in un periodo come questo, con gas ed energia elettrica alle stelle. L’Ente parco diretto da Luciano Sammarone ha trasmesso alla Comunità del parco e ai Comuni che ricadono nell’area protetta il piano per il quale è già stata chiesta l’attivazione, da parte della Regione Abruzzo, della Valutazione ambientale strategica. Si tratta di un documento di decine di pagine che disciplina anche le attività svolte all’interno del Parco. Le osservazioni si potranno presentare fino a sabato. Sono diversi gli articoli contestati. In particolare, al numero 14 viene evidenziato che le piante divelte possono essere recuperate soltanto nel periodo tra giugno e settembre. «Nei boschi sottoposti a recenti utilizzazioni, fino a 5 anni dal taglio», viene precisato nel piano, «non è consentita la raccolta di legna caduta a terra fatti salvi gli aspetti legati alla sicurezza». Sempre in tema boschivo, inoltre, si precisa che «la raccolta della legna secca caduta a terra di dimensioni inferiore a 15 centimetri è consentita liberamente nei limite giornaliero di un quintale». Il Parco consente inoltre di utilizzare i mezzi agricoli per il trasporto della legna esclusivamente sulle strade carrabili e dà ai comuni la possibilità di definire il quantitativo di legname recuperato dai singoli cittadini che potrà essere considerato per uso civico. «I Comuni, i portatori di interessi, nonché i cittadini hanno tempo fino a domenica per produrre atti di osservazione», spiega Silvano Di Pirro, segretario provinciale di Rifondazione comunista, «ovviamente il piano è corposo e complesso e disciplina tutti i settori che interagiscono all’interno del territorio del nostro Parco. Inoltre, come tutti i piani di pianificazione del territorio disciplina anche le attività che vengono svolte nel Parco. È uno strumento importante, atteso da decenni, che accompagnerà la vita e le attività dei cittadini residenti nel paesi del parco per i prossimi decenni. Per queste ragioni si rende necessaria la partecipazione di tutti i cittadini residenti nell’area parco alla stesura definitiva del piano tramite le osservazioni». Di Pirro, sollecitando i suoi concittadini a presentare le osservazioni, evidenzia come «in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo», tra l’aumento del gas e dell’energia elettrica, «le limitazioni poste nella raccolta del legname non sono accettabili». (e.b.)