Piano per le feste di Natale I negozi: «Fateci riaprire»

Riunione Comune-rappresentanti di categoria, si punta molto su “Vinci il virus” Ci saranno luminarie e albero in piazza Duomo, ma niente fiera dell’Epifania
L’AQUILA. Sarà un Natale differente, come impone la pandemia. Più intimo e lento, meno caotico e scintillante. Ma sarà comunque Natale, con i commercianti che sperano di recuperare, almeno in parte, le mancate vendite degli ultimi mesi e il Comune che è pronto a mettere in campo tutte le risorse possibili per sostenere il commercio e far in modo che, in centro storico, anche quest’anno si respiri un’atmosfera di festa. Il vicesindaco e assessore al Commercio, Raffaele Daniele, ha riunito ieri, su piattaforma online, tutte le associazioni di categoria per raccogliere le proposte e programmare le iniziative. Molto si spingerà sulla piattaforma “Vinci il virus”, con la possibilità, per i commercianti aquilani, di vendere i prodotti online. Unanime l’appello dei rappresentanti di categoria, che hanno chiesto al Comune di farsi parte in causa con la Regione per sollecitare «un provvedimento di riapertura», dal 4 dicembre, «di tutte le attività, compresa la ristorazione».
LUCI, MA CON GARBO. Le luminarie ci saranno, a rendere attrattivi centro storico e periferia. La città non resterà al buio, ha assicurato il Comune, che conta di quantificare, nella prossima giunta, l’importo da destinare all’illuminazione natalizia del cuore della città. Qualcosa di molto diverso rispetto agli anni passati: bello, ma sobrio, in linea con la stagione che stiamo vivendo. Luci che scaldino il cuore e invitino allo shopping natalizio, che per gli esercenti del centro risulta di vitale importanza. Tornerà anche l’albero in piazza Duomo, simbolo di una città che non si arrende e che si “mette in vetrina”, in tutta la sua bellezza, anche in vista della possibilità di agguantare, nel 2022, il titolo di capitale italiana della cultura.
VENDITE ONLINE. Salvare il commercio resta la priorità: dare respiro a centinaia di attività che hanno scelto di ricollocarsi in centro, con grandi sforzi economici, e che negli ultimi mesi hanno dovuto fare i conti con continue chiusure e riduzioni di orario. «Il Comune», spiega Agostino Del Re, direttore Cna della provincia dell’Aquila, «ha invitato le associazioni di categoria a fare da tramite per invogliare gli esercenti aquilani a entrare nella piattaforma telematica Vinci il virus. Un modo per incentivare gli acquisti online, anche per chi non può uscire di casa: abbiamo chiesto che le consegne abbiano una copertura territoriale extraurbana».
RIAPRIRE TUTTO VENERDÌ. Il nodo cruciale è la riapertura delle attività dopo venerdì 4 dicembre, quando scadrà l’attuale Dpcm. L’Aquila, come l’Abruzzo, potrebbe tornare in zona arancione, ma i commercianti chiedono all’amministrazione comunale che sia la Regione a riaprire tutto. «Il calo di affari sfiora il 100%: l’online e le consegne a domicilio sono poca cosa rispetto al consueto shopping natalizio», afferma Carlo Rossi, responsabile delle sedi Confesercenti della provincia dell’Aquila, «dobbiamo riaprire al più presto. È la richiesta fatta al Comune, o sarà il tracollo».
NIENTE MERCATINI. «La città va mantenuta viva», il commento di Alberto Capretti, vicepresidente di Confcommercio della provincia dell’Aquila, «il centro è il cuore pulsante del commercio: anche per questo è necessario riaprire le attività e allestire addobbi natalizi e luminarie». Molti negozi si sono già “vestiti a festa”, con investimenti privati. Non ci saranno, quest’anno, come da indicazione del governo né mercati natalizi, né la fiera dell’Epifania del 5 gennaio.
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