Piano traffico per le biciclette: il Comune avvia il percorso

L’AQUILA. Il Comune ha pubblicato una determina con cui si annuncia l’intenzione di affidare “il servizio di progettazione di fattibilità tecnica ed economica del Biciplan come piano settoriale di...
L’AQUILA. Il Comune ha pubblicato una determina con cui si annuncia l’intenzione di affidare “il servizio di progettazione di fattibilità tecnica ed economica del Biciplan come piano settoriale di dettaglio del piano urbano della mobilità”. Insomma una sorta di piano “traffico” per biciclette. “Il Comune, stante l’imminente adozione del proprio piano urbano di mobilità sostenibile (Pums)”, si legge nella determina, “intende dotarsi del Biciplan come documento strategico di pianificazione e programmazione delle politiche di mobilità sostenibile definite dall’amministrazione e come strumento propedeutico ai futuri interventi infrastrutturali sul sistema integrato di reti ciclabili (pista polifunzionale Valle dell’Aterno, Sistemi urbani ciclabili, Greenway) e alla realizzazione di dotazioni ad esso accessorie (Bike sharing, velo stazioni e altro). Va pure rilevata – al fine del completamento della pista ciclabile polifunzionale dell’Aterno, unitamente agli itinerari complementari previsti dal Pums – la necessità di provvedere alla redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica del piano Biciplan finalizzato a elaborare misure di incentivo e di educazione alla mobilità ciclistica, soprattutto da parte degli studenti universitari e delle superiori, nonché da parte degli addetti di enti e aziende con oltre 100 dipendenti nella logica di promozione di azioni di Mobility management per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro. Per la predisposizione del piano sarà necessario acquisire dati in merito al completamento delle reti esistenti, ai fabbisogni e alle priorità del territorio mediante un’analisi dei costi-benefìci, tenendo conto dei progetti esistenti, dei vincoli ambientali paesaggistici delle aree interessate, di tutti gli atti di pianificazione sovraordinati e degli strumenti di governo del territorio in vigore, oltre che dei progetti già sviluppati negli specifici settori di interesse”.(g.p.)

