Pianola, messaggi di auguri al parroco ferito

15 Gennaio 2021

La comunità della frazione si stringe attorno al sacerdote dopo lo schianto frontale a Navelli

L’AQUILA. «Don siamo con te». «Forza Don». I messaggi di incoraggiamento e di pronta guarigione viaggiano sui social.
A tre giorni dal tremendo schianto frontale avvenuto di notte in un tratto di curva della statale 153 (all’innesto con la 17) a Navelli, don Luciano Bacale Efua può contare, in questo momento di sofferenza, sull’affetto dei suoi parrocchiani di Pianola.
Dal letto dell’ospedale San Salvatore, dove si trova ricoverato da martedì notte, il sacerdote originario della Guinea Equatoriale ha ricevuto, dopo il primo intervento chirurgico al quale è stato sottoposto, anche alcune telefonate di sostegno da parte di amici. Essendo impossibili le visite ai degenti, la vicinanza è stata dunque espressa tramite telefono e web.
Il sacerdote, che ha compiuto 47 anni il mese scorso, ha rischiato la vita mentre si trovava al volante della sua utilitaria che, per cause ancora in corso di accertamento, ha impattato frontalmente con la macchina condotta da Silvano Fulgenzi, detto Silvan, di Santo Stefano di Sessanio, il quale procedeva in direzione opposta. Entrambi i conducenti delle auto sono risultati positivi ai controlli per accertare la presenza di alcol nel sangue e saranno segnalati alla Procura della Repubblica e alla prefettura.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 21 di martedì scorso, in un tratto di strada molto pericoloso e, stando ad alcune testimonianze, senza un’adeguata illuminazione. Per cause al vaglio dei carabinieri della stazione di Navelli, una delle due automobili ha invaso la corsia opposta (in un tratto già teatro di altri gravi incidenti) e l’impatto avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Il sacerdote ha riportato la frattura del bacino, la lussazione dell’anca e vari traumi agli organi interni e dovrà essere di nuovo operato. Feriti anche la passeggera che viaggiava con lui e l’altro automobilista. (e.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.