Pianola s’illumina con il presepe vivente

Trecento figuranti alla Natività che si ripete dal 1973, migliaia di spettatori nella vallata
L’AQUILA. Complice la temperatura mite e il cielo terso, migliaia di persone, la sera del 25 dicembre hanno riempito l’anfiteatro naturale nel cuore della frazione di Pianola, per partecipare alla 49esima edizione del presepe vivente “Come a Betleem”, la seconda dopo l’interruzione dovuta al Covid. Il suggestivo spettacolo, nato nel dicembre 1973 sulla piazzetta della chiesa parrocchiale e trasformatosi negli anni in una delle più importanti rappresentazioni natalizie del territorio, si è aperto quest’anno con la lettura di una poesia scritta da uno dei suoi fondatori, il compianto Umberto Cavalli e interpretata da suo nipote, Carlo Gizzi, regista della rappresentazione. Gli spettatori hanno poi assistito al racconto delle più importanti tappe della storia dell'umanità, grazie a una suggestiva rilettura di alcuni passi della Bibbia, interrotta solo per qualche minuto da un imprevisto problema tecnico, risolto nel giro di breve tempo dagli organizzatori.
A partire dalle 18.30 circa trecento figuranti, in costume d’epoca, si sono mossi in una scenografia che rievoca un tipico villaggio della Palestina di oltre duemila anni fa, ideata dal compianto architetto Giuseppe Santoro. I costumi di scena quest’anno sono stati completamente rinnovati grazie al lavoro di un un’esperta equipe guidata da Federico Corridore e composta da Cristina Centi, Carola Valleriani, Loredana Sebastiani e Simona Centi. Rinnovata completamente anche una delle scene principali della rappresentazione, quella delle tavole della legge ricevute sul monte Sinai da Mosè, interpretata da Pierluca Corridore. A vestire i panni di Gesù bambino è stato come di consueto l’ultimo nato del paese: Damiano Centi, di appena due mesi, tenuto in braccio dalla Madonna, Serena Centi, e da San Giuseppe, Fernando Corridore. La scena conclusiva, quella della natività, ha visto centinaia di fiaccole riempire la vallata. Un nutrito gruppo di abitanti della frazione, durante la rappresentazione, ha attraversato la montagna che fa da sfondo all'anfiteatro per accendere una moderna “stella cometa” mentre i più giovani si sono occupati di illuminare la scritta di fuoco “Alleluia” sulla montagna che fa da sfondo alla rappresentazione, al termine del presepe vivente. Gli organizzatori hanno offerto a tutti i partecipanti un buffet di dolci e bevande calde, realizzato dalle donne del paese. Ieri, invece, è stata smontata la scenografia, in parte fissa e in parte mobile, del presepe grazie alla collaborazione di decine di abitanti del paese. (m.c.)
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