Piante di marijuana nell’orto, denunciato

10 Giugno 2015

Cerchio, all’arrivo dei carabinieri il 36enne cerca di difendersi: «Pensavo fossero peperoncini»

CERCHIO. Sorpreso dai carabinieri a innaffiare marijuana nell’orto, si difende dicendo che pensava fossero piante di peperoncini. Scusa che non lo salva da una denuncia. I militari lo accusano di coltivazione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nei guai è finito F.C., un 36enne di Cerchio, ex operatore di call center. I carabinieri della locale stazione, al comando del maresciallo Francesco Gentile, hanno trovato l’uomo nell’orto mentre irrigava le piante. Tra le altre hanno notato le piantine di marijuana e riconoscendole facilmente gli hanno chiesto chiarimenti, considerato che la coltivazione di questo tipo di piante in Italia è illegale. A quel punto F.C. si è giustificato dicendo che non sapeva si trattasse di piante che avrebbero prodotto stupefacenti ma che pensava fossero di peperoncini. Le piantine ritrovate sono sei.

I militari a quel punto lo hanno portato in caserma e hanno proceduto con la denuncia. Le piantine sono state sequestrate e saranno portate in un laboratorio per essere esaminate.

Si tratta di piantine ancora molto giovani, che ancora non hanno sviluppato cime e che quindi potrebbero far cadere il tipo di reato (nelle cime di questo di piante si sviluppa il delta-9-tetraidrocanbabinolo principio attivo della cannabis indica). La notizia di quanto accaduto è girata molto velocemente in paese e ha colto tutti di sorpresa, in quanto in molti conoscono il giovane come un ragazzo lavoratore e che si è sempre dato da fare. (m.t.)

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