Piazza d’Armi, Biondi tira dritto: «Si riparte con lo stesso progetto»

La giunta ha azzerato tutti gli atti, ma non ci saranno passi indietro sull’idea del grande parco urbano L’amministrazione ricomincerà daccapo senza certezza sui tempi: «Non abbiamo la sfera di cristallo»
L’AQUILA. Si ricomincia daccapo ma sempre con lo stesso obiettivo: arrivare alla trasformazione dell’area di piazza d’Armi in un grande parco urbano. Il sindaco Pierluigi Biondi ha le idee chiare dopo il provvedimento della giunta che ha fatto tabula rasa degli ultimi sette tormentati anni di storia di quello che, in teoria, doveva essere il fiore all’occhiello della ricostruzione pubblica dell’Aquila. E che, dopo sette anni, in pratica ha fatto pochi passi in avanti, e su quei pochi fatti si è tornati indietro.
«Era una gara partita male», rileva Biondi parlando dell’iter avviato nel 2015, quando la città era guidata da Massimo Cialente e dalla sua giunta di centrosinistra. «Abbiamo cercato di raddrizzare la situazione ma non ci siamo riusciti», continua il sindaco, «allora abbiamo preso il coraggio a quattro mani e abbiamo scelto di annullare tutto. Sì, ripartiamo da zero e con tempi diversi, perché abbiamo ragionato e siamo giunti alla conclusione che azzerare tutto fosse la scelta migliore».
Nessun dubbio sul ricominciare daccapo, ma neanche sul fatto ciò che vuole vedere su quegli oltre 95mila metri quadrati a ridosso di viale Corrado IV. «Ripartire da zero è stata una scelta tecnica che spetta ai tecnici, e che la politica ha fatto propria. Ora l’indirizzo politico è quello di ricominciare», sottolinea Biondi, «e perciò ripartiamo con idee più solide ma sempre con quell’idea progettuale».
Sull’area di piazza d’Armi il progetto originario prevedeva, tra le altre cose, un teatro cilindrico ispirato al Globe Theatre di Londra, un parcheggio interrato su due livelli di circa 13mila metri quadrati e un edificio da destinare a uffici di un migliaio di metri quadrati. Per il parco urbano l’appalto integrato, indetto nel 2015, viene assegnato nel 2016 per oltre dieci milioni di euro, progettazione esecutiva compresa. Il vincitore, Rialto costruzioni della provincia di Caserta, nel 2017 fa però presente al municipio che per completare tutto di milioni ne servono almeno 15. A fine gennaio 2019 al Comune arriva un nuovo progetto esecutivo, secondo il quale di milioni ne servono 13 milioni. Poi, nel corso degli ultimi quindici mesi, attraverso vari passaggi, si arriva alla soluzione drastica del problema: detta in soldoni, non è stato possibile metterci una pezza, e allora si prende il coraggio a quattro mani e si riparte da zero.
Il che, secondo Biondi, non è affatto una dimostrazione di debolezza da parte del Comune che guida dal 2017, e a capo del quale è stato riconfermato con ampio consenso appena tre mesi fa: «Questa amministrazione ha sempre dimostrato di saper fare programmazione», rimarca il primo cittadino, «come lo ha dimostrato con le tante gare d’appalto che sono state fatte in questi anni: la nostra è una macchina amministrativa che risponde alle esigenze della comunità».
Pronti quindi a ripartire da zero, convinti di poter trasformare piazza d’Armi in un grande parco urbano. Ma quali saranno i tempi ora? «Tutti da verificare», fa spallucce il sindaco, «in questo momento non posso dirlo perché non ho la sfera di cristallo».(a.r.)

