Piazza del Mercato chiusa, clienti in fuga

Il cantiere doveva essere concluso a novembre 2019. I negozianti: «Pronti ad azioni legali, chiederemo i danni al Comune»
AVEZZANO. Cantiere “infinito” di piazza del Mercato nel mirino dei commercianti e dei residenti del quartiere: gli operatori del commercio, che lamentano una drastica riduzione del 40% del fatturato per la lunga chiusura della piazza e la scomparsa dei tanti parcheggi, danno l’ultimatum al Comune guidato dal commissario prefettizio Mauro Passerotti. E sono pronti ad adire le vie legali per tutelare i propri diritti.
«Oggi, a oltre un anno dall’apertura del cantiere», tuonano i commercianti di D’Angelo abbigliamento, Bar Peppe, Sanitaria Sanitarfarm, D’Angelo per gli animali, gioielleria La Bottega dell’orafo di Nicodemo Zappa, Attacchi di pane, sartoria Faricelli, Segnali di fumo e i negozianti di alimentari, «non si vede fine ai lavori di ammodernamento della piazza. È una situazione assurda e inaccettabile. Attendiamo segnali concreti altrimenti daremo via a un’azione legale nei confronti della strutture comunali».
La riqualificazione della storica piazza prevista dall’ex amministrazione De Angelis dove essere conclusa entro il 28 novembre 2019. Un iter segnato da una lunga scia di polemiche – e da una petizione popolare per salvare quattro platani, poi abbattuti perché colpiti dal cancro colorato – che ha mosso i primi passi oltre un anno fa, mentre i lavori assegnati all’impresa Costruzioni Generali Essere, di Napoli, sono stati subappaltati in parte alla ditta Feling 2000. «Il 6 agosto 2019, ormai oltre dodici mesi fa», ricordano i commercianti, «iniziarono i lavori per il rifacimento di piazza del Mercato. Nei progetti del Comune c’era l’idea di voler realizzare una struttura moderna, innovativa, mirata ad accogliere il mercato durante il giorno e le attività ricreative nella serata. A tutt’oggi, però, nonostante il tanto, troppo tempo trascorso, manca ancora la copertura della struttura, per la quale sono stati montati soltanto alcuni pali, mentre non è nemmeno iniziata l’annunciata posa in opera della pavimentazione. Non intendiamo rassegnarci a questo pessimo andazzo, né attendere il completamento dei lavori all’infinito. Questi ritardi inaccettabili sono un segno di pessima gestione della cosa pubblica».
Il malumore sul cantiere infinito è palpabile anche tra i residenti del quartiere, sempre più stanchi di dover vivere con davanti agli occhi quella recinzione che, secondo la tabella di marcia, doveva scomparire entro massimo 150 giorni, lasciando spazio alla nuova piazza. «La lunghissima chiusura», concludono i commercianti esasperati, «ha aumentato a dismisura i disagi e aggravato l’emergenza già provocata dal coronavirus. Chiediamo al Comune la riapertura immediata di piazza del Mercato».
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