Piazza del Mercato e nuove scuole I cantieri ripartono, ma a rilento

Va avanti il progetto con la posa in opera delle basi per gli alberi in metallo in sostituzione dei platani Per i plessi scolastici di via Pertini e via Puglie a causa del blocco per il Covid slitta la fine dei lavori
AVEZZANO. In piazza del Mercato si rivedono gli operai, mentre la prossima settimana riaprono i cantieri delle nuove scuole in via Pertini e via Puglie. Col passaggio alla Fase 2 dell’emergenza coronavirus, il commissario prefettizio Mauro Passerotti, ha chiamato a raccolta rappresentanti delle imprese, tecnici e coordinatori della sicurezza, per fare il punto sui lavori e impostare un piano per la ripresa dei cantieri in sicurezza.
OPERAI AL LAVORO. Operai al lavoro, quindi, a piazza del Mercato, il cantiere meno complicato da gestire per la sicurezza: qui, effettuata la sanificazione, l’impresa Feling 2000 ha avviato le operazioni per realizzare la base d’appoggio delle strutture in acciaio stilizzate a forma di alberi. L’intervento di riqualificazione della storica piazza, segnato da una lunghissima serie di proteste e una petizione popolare contro il taglio degli alberi (alla fine abbattuti per la presenza del “cancro colorato” del platano) potrebbe arrivare alla meta entro agosto, mentre la pavimentazione potrebbe essere accessibile entro fine giugno. Con nove mesi di ritardo sulla tabella di marcia iniziale, che indicava il fine lavori a novembre 2019. «Il cantiere è riaperto», afferma Passerotti, «all’inizio della prossima settimana verificheremo il nuovo cronoprogramma». Un passaggio non secondario, in particolare per la fornitura delle piante in ferro, base portante della struttura coperta destinata a creare un unicum con l’ambiente, con fiore all’occhiello l’illuminazione impreziosita da giochi di luce in notturna per rendere la nuova piazza del Mercato più suggestiva. Il progetto, per un investimento di 570 mila euro, è stato affidato alla società Costruzioni Generali Essere, di Napoli.
CANTIERI SCUOLE. Sul fronte delle nuove scuole di via Pertini e via Puglie, invece, la ripresa dei lavori è stata fissata la prossima settimana. «Valutate le singole situazioni», spiega Passerotti, «aggiornata la documentazione relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro e stabilite le misure organizzative, che saranno attivate in questi giorni, la prossima settimana ripartiranno i lavori delle scuole».
CRONOPROGRAMMA. Lo stop di due mesi per l’emergenza farà inevitabilmente saltare i piani del Comune: l’ente aveva in programma di aprire i due nuovi e moderni edifici, per delocalizzare le scuole di via Garibaldi e via Fucino in via Pertini, e quelle di via Corradini in via Puglie, entro il prossimo anno scolastico. Schema destinato a saltare, poiché, oltre ai due mesi di fermo dei lavori, il Comune deve fare i conti con le misure di contenimento del Covid, che allungheranno la tabella di marcia.
Altro nodo da sciogliere, i costi dei cantieri destinati a salire. «Passo dopo passo», sottolinea il commissario prefettizio, «faremo le valutazioni e prenderemo le decisioni più opportune per andare avanti. L’emergenza ha scompaginato i piani, ora occorre rivedere il cronoprogramma e le misure necessarie per operare nella massima sicurezza». La serie di inconvenienti è destinata ad avere un impatto anche sui costi di realizzazione dei due nuovi edifici. Per le nuove strutture, importanti tasselli del progetto Scuole sicure messo in cantiere dall’amministrazione Di Pangrazio e proseguito con quella De Angelis, sono stati impegnati oltre 11 milioni di euro: 7 milioni e 200 mila per il plesso di via Puglie; 4 milioni 117mila per via Pertini.
NIENTE SETTEMBRE. Il blocco dei cantieri, con la ripartenza ad andamento lento – per non mettere a rischio la salute dei lavoratori e dei cittadini – farà slittare il completamento delle due opere ben oltre settembre, il mese ipotizzato in tempi non sospetti. Quel cronoprogramma portava all’apertura in autunno, ma il Comune dovrà rifare i conti. I nuovi plessi avrebbero potuto alleviare le difficoltà del rientro a scuola.
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