Piazza Duomo, si lavorerà anche d’estate

7 Marzo 2023

Opera da 4 milioni e mezzo, sopralluogo di Biondi e Daniele nel cantiere: «Il completamento previsto entro marzo 2024»  

L’AQUILA. Si lavorerà anche in estate per il restyling di piazza Duomo: le opere si interromperanno solo in occasione della Perdonanza e durante le festività natalizie. Lo hanno annunciato ieri mattina il sindaco, Pierluigi Biondi e il vice, Raffaele Daniele, in occasione del sopralluogo per l’avvio ufficiale dei lavori. La piazza principale della città cambierà volto nel giro di un anno: nuova pavimentazione, addio dunque ai sampietrini e ai lampioni, che verranno completamente sostituiti. L’importo di aggiudicazione dei lavori è di circa 4,5 milioni di euro provenienti dal fondo complementare al Pnrr per le aree colpite dal sisma e, dunque, sottoposti a precise scadenze non derogabili, pena la perdita del finanziamento. «Sono previste quattro fasi: la prima riguarda l’area che va dalla parte alta della piazza e la costeggia nel lato nord sino a interessare gli spazi antistanti la cattedrale, la seconda riguarderà il lato opposto che corrisponde a quello in cui si trova la chiesa di Santa Maria del Suffragio, mentre la terza e la quarta saranno concentrate sull’ellisse centrale», si spiega in un comunicato. «Il cronoprogramma prevede il compimento del primo stralcio entro tre mesi, del secondo entro quattro, del terzo entro ottobre e del quarto e ultimo entro marzo del 2024». Per ridurre al minimo i disagi per il commercio, sui marciapiedi, che verranno smontati e rimontati quando le condizioni lo consentiranno, si interverrà di notte. «È uno degli interventi più importanti. Con l’avvio dei lavori di recupero della cattedrale, inoltre, sarà completato finalmente questa porzione di centro», hanno commentato Biondi e Daniele. «Siamo consapevoli dei disagi che dovranno sopportarsi. Ma invitiamo tutti alla comprensione e alla collaborazione perché al termine dei lavori questa sarà una delle piazze più belle e più visitate d’Italia». In quanto ai lampioni, per i quali si sono susseguiti diversi appelli nei giorni scorsi, «la scelta architettonica» hanno detto sindaco e vice, «prevede la sostituzione dei corpi illuminanti ma quelli esistenti verranno smontati e riutilizzati, se funzionanti, negli altri interventi programmati per la città. Lo stesso discorso vale per i cubi di porfido». (m.c.)
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