Piazza Italia, il Comune paga dopo 30 anni

4 Gennaio 2019

L’ente darà 400mila euro al titolare del terreno dove poi è stato realizzato lo spazio pubblico con verde e parcheggi

L’AQUILA. Si conclude, dopo quasi 30 anni, una vicenda burocratica riguardante l’acquisizione di terreni al Comune dopo che erano stati occupati illegittimamente per la costruzione del parco del Beato Vincenzo e Piazza Italia.
Di mezzo ci sono un paio di sentenze del Tar che hanno certamente accelerato l’iter, concluso di recente con una determinazione dirigenziale dopo un’intesa.
All’inizio degli anni Novanta la Proserpina srl acquistò quei terreni in zona San Sisto presentando al Comune il progetto di un centro polifunzionale per svolgervi servizi pubblici.
Ma il Comune, per contro, decise di destinare l’area a verde pubblico attrezzato con una variante al Piano regolatore generale.
Il progetto esecutivo fu approvato dal Commissario straordinario del Comune nel 1994 e fu disposto un piano redatto da tre tecnici: Marina Aquilio, Stefano Bignotti, Aurelio Masciovecchio, relativo alla sistemazione del parco pubblico. Fu avviato un provvedimento di esproprio che non si è mai concluso e il decreto specifico per questa procedura non è stato mai attuato. Per cui la proprietà dei terreni, pur se occupati e trasformati, non era mai trasferita al Comune dell’Aquila.
Sta di fatto che una sentenza del Tar del 2014 ha condannato il Comune a restituire i terreni detenuti in modo illegittimo e a risarcire il danno.
Con una seconda sentenza del 2016 lo stesso Tar, accogliendo il ricorso per ottemperanza di Claudio Marrone (Proserpina), rappresentato dall’avvocato Rodolfo Ludovici, ha ordinato di nuovo al Comune dell’Aquila di restituire il terreno e ha nominato un consulente tecnico di ufficio per determinare una stima risarcimento del danno.
Sulla scorta delle intenzioni dei ricorrenti di arrivare a un accordo si è determinata in 407mila euro la spesa necessaria per proporre un accordo di cessione dei terreni occupati con la costruzione del Parco e Piazza Italia nonché i parcheggi su via Beato Cesidio da Fossa.
Alla fine il Comune ha costituito un’obbligazione a favore del ricorrente sulla scorta delle sentenze del Tar. Viene così trasferita la proprietà dei terreni occupati dal legittimo proprietario al Comune dell’Aquila.
La spesa complessiva, quantificata in 410mila euro, grava sul bilancio 2018 del Comune dopo il parere favorevole dato dal dirigente comunale che ha seguito la vicenda.
©RIPRODUZIONE RISERVATA