Piazza Risorgimento si abbassa in più punti

Di Cintio (Psi): «Occorrono verifiche geologiche». Allarme anche per la scalinata della cattedrale
AVEZZANO. La scalinata della cattedrale dei Marsi sta cedendo, la pavimentazione è rattoppata alla meno peggio, avvallamenti e sampietrini in libertà in un’ampia porzione di piazza Risorgimento. Quadro a tinte fosche nel cuore pulsante della città, dove il punto di aggregazione e dei giochi dei bambini per eccellenza è ridotto in condizioni indecenti, mentre desta perplessità il cedimento della pavimentazione della scalinata e della pavimentazione nel catino lato via Marconi. Ad accendere i riflettori sui preoccupati cedimenti, compreso il degrado della piazza, è Sergio Di Cintio, ingegnere e coordinatore marsicano del Psi.
«Lo stato indecoroso che ferisce l’anima dei cittadini in maniera emotiva e affettiva», sostiene Di Cintio, «potrebbe essere facilmente risolvibile mediante la manutenzione ordinaria e, in seguito, una maggiore attenzione e vigilanza, sopratutto quando viene utilizzata per manifestazioni ed eventi. Ciò che mi preoccupa, però, e per cui chiedo l’intervento del Comune, è il cedimento della pavimentazione della piazza che aumenta man mano che ci si avvicina all’angolo sud della fontana, verso via Marconi, che diventa sempre più rovinoso e vistoso dove ci sono i pozzetti di raccolta delle acque piovane. Si notano gravi lesioni e spaccature nella parte del marmo e avvallamenti nella parte coi sampietrini».
Altro movimento sospetto sulla scalinata della Cattedrale, «dove», evidenzia l’ingegnere, «si notano cedimenti differenziali sia frontalmente che lateralmente che convergono nell’angolo della pavimentazione ammalorata della piazza».
Di Cintio ritiene utile un controllo. «Ritengo necessaria una verifica immediata dei tecnici comunali», conclude, «ed eventualmente un’indagine geologica che verifichi la natura dei cedimenti. Prendere provvedimenti tempestivi atti a garantire la pubblica sicurezza e incolumità dei fruitori deve essere una priorità, in modo particolare per la scalinata che porta all’ingresso della Cattedrale dei Marsi».
Il luogo di culto, simbolo della città, edificato dopo il crollo della chiesa di San Bartolomeo in seguito al catastrofico terremoto del 1915, fu elevata a cattedrale della diocesi e consacrata nel 1942. Danneggiata dai bombardamenti aerei del 1944, la cattedrale non subì danni irreparabili e fu restaurata su progetto preliminare redatto dell’architetto Pasquarelli e, in seguito, su quello definitivo dell’ingegner Giuseppe Mazzocca. Sotto la pavimentazione scorre un corso d’acqua e non è escluso che i cedimenti siano dovuti ad assestamenti del terreno. (m.s.)
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