Piazza San Bartolomeo a un passo dalla rinascita E rispunta l’antica chiesa

I lavori sono in dirittura d’arrivo: possibile inaugurazione il 24 agosto La nuova pavimentazione riproduce la collegiata cancellata dal sisma
AVEZZANO. L’ombra dell’antica collegiata e del campanile distesa sul nuovo lastricato di piazza San Bartolomeo. Con la chicca della riproduzione della vecchia campana della chiesa, attualmente custodita all’Aia dei Musei. Procedono a ritmo serrato i lavori per il rilancio della piazza spazzata via dal terremoto del 1915: ancora qualche giorno e sarà completato il primo step dell’intervento, vale a dire la pavimentazione dell’area. La seconda fase scatterà, con l’ausilio della Soprintendenza, nei giorni successivi e prevederà la riqualificazione dell’area che ospita gli scavi archeologici. L’obiettivo è il taglio del nastro il 24 agosto, giornata in cui si celebra San Bartolomeo, santo patrono di Avezzano. Un intervento che sta trovando la soddisfazione dei residenti per il recupero, oltre che di un luogo storico, anche di un’area piombata negli ultimi anni nell’abbandono e nel degrado. «Ogni giorno riscontro l’interesse soprattutto delle famiglie», racconta Luigi Marino, delegato dal Comune a seguire i lavori e uno degli storici attivisti per il rilancio della piazza. «I lavori procedono a passo spedito, il tutto sarà completato nei prossimi giorni prima di iniziare gli interventi nell’area degli scavi. Si tratta di un progetto che riporterà alla luce un luogo sacro della città, oltre che un nuovo punto aggregativo per la comunità. La nuova pavimentazione», sottolinea Marino, «raffigura l’ombra della collegiata e del campanile e ha proprio l’obiettivo di rinsaldare il legame con il nostro passato». A pochi metri da piazza San Bartolomeo sono stati avviati i lavori di bonifica e pulitura del giardino dell’ex casa di riposo San Giuseppe. Il rudere sarà abbattuto nei prossimi mesi e lascerà spazio a una nuova struttura che ospiterà persone in difficoltà economiche e senzatetto inseriti nel progetto di reinserimento sociale (finanziato dal Pnrr) denominato housing first. Nei prossimi anni, tutta l’area di Avezzano vecchia sarà oggetto di una profonda riqualificazione.
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