Piazza San Bartolomeo Spazzato via il degrado

Dopo le inchieste del Centro e le numerose proteste dei residenti due operai del Comune stanno ripulendo l’ex centro storico della città
AVEZZANO. Operai in azione per ripulire piazza San Bartolomeo. Il cuore dell'antica città di Avezzano, a pochi giorni dal centenario del terremoto che la rase al suolo, rivede ramazze e pale. Da troppo tempo, infatti, la piazza dove si trovano i resti della basilica buttata giù dal sisma, era abbandonata all'incuria. Numerose erano state le segnalazioni dei residenti e diverse le inchieste del Centro sullo stato del sito sempre più degradato. Da qualche giorno il Comune ha dato mandato a due dipendenti di ripulire la zona in vista delle commemorazioni previste per il 13 gennaio. Gli operai hanno prima raccolto tutta la plastica gettata all'interno del recinto dove sono custoditi alcuni resti, poi hanno ammucchiato le sterpaglie e oggi raccoglieranno le foglie e il resto dell'immondizia abbandonata. L'area, nonostante sia a due passi da via XX Settembre, è poco frequentata e soprattutto scarsamente illuminata. Per questo spesso viene frequentata da drogati e alcolisti che poi gettano siringhe e bottiglie in mezzo agli scavi non curanti del loro valore storico. «Prima venivamo periodicamente a pulire», ha spiegato Massimo Santoponte, uno degli operai delegati al restyling dell'area, «poi siamo passati ad altri settori e la pulizia della zona è passata nelle mani di altri. Purtroppo, l'incuria è molta. Abbiamo raccolto plastica, sterpaglie e immondizia. Nella parte più nascosta c'erano anche delle siringhe. Finiremo tutto entro domani (oggi per chi legge) in modo tale che per il 13 sia tutto perfetto».L'area ha già un altro aspetto e sicuramente, a lavoro ultimato, sarà più presentabile di come era qualche mese fa. A un lato dei resti, proprio dove si trova una delle stele rimaste, tra il muro di un’abitazione e gli scavi sono state poste delle transenne a causa della facciata di un'abitazione pericolante che però non potranno essere rimosse, neanche martedì. (e.b.)
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