Picchia la moglie, condannato a 3 anni

Il 36enne avezzanese accusato di continui maltrattamenti tra le mura domestiche. Ma cade il reato di violenza sessuale
AVEZZANO. Continui maltrattamenti tra le mura domestiche, fino ad arrivare a presunta una violenza sessuale. Queste le accuse nei confronti di un 36enne di Avezzano che è stato condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione, oltre a una provvisionale di 20mila euro a favore della moglie. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Avezzano per i reati di lesioni e maltrattamenti in famiglia. L’uomo, U.C., è stato invece assolto dall’accusa di violenza sessuale. Il pubblico ministero che ha coordinato le indagini, il procuratore Maurizio Maria Cerrato, aveva chiesto una condanna più severa, a otto anni di reclusione. Tutto è cominciato con una denuncia della donna, residente in un comune del Fucino, che accusava il marito di numerose aggressioni nei suoi confronti e anche di un rapporto sessuale contro la sua volontà. Per tale motivo aveva deciso di lasciare la casa coniugale, trovando ospitalità in una casa famiglia. Secondo la denuncia della moglie, la violenza aveva portato a una interruzione della gravidanza. L’accusa però non è stata accolta dal collegio giudicante e per questo reato l’imputato è stato assolto. I maltrattamenti, invece, secondo il racconto della moglie, erano proseguiti per anni, fino a quando non aveva trovato il coraggio di lasciarlo. L’imputazione di maltrattamenti ai danni dei bambini è stata però esclusa dal collegio giudicante che ha condannato il 36enne soltanto per i comportamenti violenti nei confronti della moglie. La donna era finita anche in ospedale a causa delle lesioni riportate dopo un’aggressione. La difesa, rappresentata dall’avvocato Carmelo Occhiuto, ha dimostrato l’estraneità del 36enne dal reato di violenza sessuale. Riguardo alla condanna ha invece annunciato un ricorso in Appello. (p.g.)

