Picchiano le mogli davanti ai figli

24 Giugno 2014

Il giudice allontana da casa due mariti violenti. Donna minacciata: ti do fuoco

AVEZZANO. Ancora violenze fra le mura domestiche. In alcuni casi avvenute davanti ai bambini. Due giovani residenti ad Avezzano sono stati sottoposti ad altrettante misure cautelari disposte dalla Procura di Avezzano. Gli agenti del commissariato di Avezzano, aglio ordini del dirigente Paolo Gennaccaro, hanno eseguito i provvedimenti firmati dal gip del tribunale, Maria Proia, per il reato di maltrattamenti in famiglia. Il primo riguarda un avezzanese di 32 anni, F.D.M., responsabile secondo la polizia di un crescendo di episodi di violenza fisica e di insulti nei confronti della moglie. In più occasioni gli aveva procurato fratture scomposte. Le due bambine erano state costrette a fare da spettatrici ai pestaggi domestici. La mamma, dopo diverse aggressioni, si era rivolta alla polizia temendo per la propria incolumità e per quella delle bambine. Più volte il marito avrebbe anche minacciato di investirla o di darle fuoco. All’uomo, che prima d’ora non aveva mai avuto problemi con la giustizia, è stato notificato un provvedimento di divieto di avvicinamento e divieto di comunicare con in alcun modo con la moglie.

Il secondo caso di violenza tra le pareti domestiche vede accusato un romeno di 37 anni, B.P., residente ad Avezzano. Per lui è scattato l’allontanamento dal tetto familiare. Il marito violento, in più occasioni, spesso sotto l’effetto dell’alcol, aveva aggredito la moglie, l’aveva picchiata e le aveva causato dei traumi al volto. La moglie era stata costretta ad allontanarsi da casa insieme alle figlie per sfuggire alla sua ira e alle sue continue aggressioni. Anche in questo caso la moglie si è decisa a denunciare le violenze solo dopo numerosi episodi. Le indagini sono coordinatore dal sostituto procuratore Roberto Savelli.

Sono numerosi anche nella Marsica i casi di pestaggi da parte dei mariti nei confronti di donne e spesso nelle vicende restano coinvolti anche i figli. Da qui l’invito delle forze dell’ordine a denunciare i maltrattamenti. (p.g.)

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