Picchiata per vendetta: 5 donne a giudizio

18 Gennaio 2024

L’aggressione a una 42enne, che aveva difeso un’amica: «Una mi reggeva, l’altra ha iniziato a darmi pugni sul viso»

AVEZZANO. L’avevano circondata, aggredita e picchiata, procurandole un trauma cranico e diverse ferite medicate con nove punti di sutura. Tutto per un ragazzo conteso. «Un agguato», l’aveva definito la vittima, una 42enne di Torano, frazione di Borgorose, nella denuncia depositata alla Procura di Rieti: a colpirla al volto con pugni e schiaffi erano state in cinque, tutte accusate di lesioni personali con l’aggravante – sottolinea il pubblico ministero Rocco Gustavo Maruotti, di aver «ostacolato la pubblica e privata difesa». Si tratta di M.C., 27 anni; C.D.G., 34 anni; V.I., 33 anni originaria della Lettonia; E.F., 40 anni; e M.S., 43 anni. Tutte residenti a Corvaro, altra frazione di Borgorose, a pochi chilometri dalla Marsica. Ora il pm, concluse le indagini preliminari, le ha iscritte nel registro degli indagati e convocate al tribunale di Rieti per l’udienza predibattimentale fissata al prossimo 5 giugno alle 11.
I fatti risalgono al 2017 e sull’accaduto sono state presentate delle denunce ai carabinieri e alla Procura dove la donna – all’epoca dei fatti 36enne – si era rivolta, assistita dall’avvocato Federica Federici del Foro di Avezzano.
L’aggressione è nata per un ragazzo contesto da un’amica della vittima e una delle ragazze che l’hanno aggredita: sembra che il giovane abbia avuto una relazione con entrambe. «Una delle ragazze», ha raccontato la 42enne che aveva difeso la sua amica, «da circa un anno aveva atteggiamenti di sberleffo e quasi persecutori nei confronti della mia amica. Prima siamo state seguite e nel bar sono stati assunti atteggiamenti provocatori nei nostri confronti. Ci è stato impedito di uscire dal bagno. Una volta fuori dal locale, una delle giovani si è avvicinata e l’ho respinta. Si è buttata a terra lamentando di essere stata aggredita, cosa non vera». Ma non è finita: «Poco dopo», prosegue la denuncia, «ho ricevuto una telefonata e mi è stato detto di raggiungere l’esterno di un bar per un chiarimento. Cosa che ho fatto». A questo punto sarebbe avvenuta l’aggressione: «Da un’auto parcheggiata», ha raccontato la vittima nell’esposto alle forze dell’ordine, «sono scese rapidamente cinque ragazze. Una ha bloccato la mia amica, le altre quattro si sono dirette verso di me. In tre mi hanno retto e un’altra ha iniziato a colpirmi con pugni sul volto. Sono scappate lasciandomi sanguinante a terra. Sono stata attirata con l’inganno in una trappola». Nelle denunce sono stati allegati i referti del pronto soccorso dell’ospedale dell’Aquila e alcune foto delle ferite riportate dalla donna, che aveva ricevuto una prognosi di 10 giorni.
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