Picchiato a sangue vicino alla Villa

Un 41enne finisce al pronto soccorso. La polizia sospetta un pestaggio per la droga
SULMONA. Ricorderebbe poco o nulla dell’aggressione di cui è stato vittima nei pressi della Villa comunale di Sulmona. Un uomo del posto, I.R., 41 anni, è finito al pronto soccorso (foto) con politraumi ed ecchimosi sul volto e sul corpo a causa delle botte prese, sembrerebbe, da altri giovani di Sulmona. Questi ultimi, dopo aver messo in atto il pestaggio, si sono subito allontanati lasciando l’uomo privo di sensi per terra. A dare l’allarme è stato un passante: prima ha allertato la centrale di polizia e subito dopo il 118. Trasportato in ospedale, I.R. è stato sottoposto agli esami del caso al termine dei quali i medici hanno diagnosticato 28 giorni di prognosi. Sul caso sta indagando la squadra anticrimine del commissariato che ha già provveduto ad ascoltare il giovane, il quale avrebbe fatto una ricostruzione dei fatti molto lacunosa e piena di contraddizioni, tirando in ballo una fantomatica squadra di picchiatori. Versione che non ha convinto i poliziotti anche per i precedenti dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per essere stato coinvolto più volte in passato in vicende di droga. E la squadra anticrimine sta seguendo proprio questo filone perché sospetta che l’uomo non avrebbe raccontato la verità cercando di sviare le indagini su un altro fronte: i poliziotti sono convinti che dietro al pestaggio ci sia qualche dose di droga non pagata e la decisione dei pusher di ricorrere alle maniere pesanti nei confronti di chi non voleva saperne di saldare il debito contratto. Il grave episodio arriva dopo un periodo relativamente tranquillo, ma soprattutto dopo la pesante sentenza di condanna per un totale di quasi 30 anni di carcere emessa dal tribunale di Sulmona nei confronti della squadra di picchiatori che per un lungo periodo aveva seminato terrore e paura nei week end sulmonesi. Nove giovani che si erano macchiati di due gravi pestaggi: il primo messo in atto nei confronti di quattro militari in servizio di leva a Sulmona e il secondo contro un giovane di Popoli picchiato selvaggiamente e rimasto quasi cieco a un occhio. E alla luce di quanto accaduto l’altro giorno, sembra che la lezione sia servita a poco.
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