Picchiato per un debito: condannati i due aggressori

22 Giugno 2016

L’AQUILA. «Se non paghi ti facciamo passare i guai a te e alla tua famiglia, sappiamo dove lavora tua moglie e dove va a scuola tua figlia». A questa minaccia, i pescaresi Cristian e Giovanni Rossoni...

L’AQUILA. «Se non paghi ti facciamo passare i guai a te e alla tua famiglia, sappiamo dove lavora tua moglie e dove va a scuola tua figlia».

A questa minaccia, i pescaresi Cristian e Giovanni Rossoni (rispettivamente di 34 e 32 anni) avevano fatto seguire un’aggressione vera e propria, con pugni e percosse. Ieri la vicenda è stata definita di fronte al tribunale in composizione monocratica che ha stabilito la condanna dei due a sei mesi di reclusione (pena sospesa).

Lo ha stabilito il giudice Giuseppe Grieco, mentre il pubblico ministero onorario Rita Di Gennaro aveva chiesto tre mesi a testa. I fatti, che sono stati rivissuti in aula nel corso dell’udienza di ieri, risalgono al maggio 2011. Secondo quanto certificato dai medici, e riportato agli atti del processo, la vittima era stata aggredita e colpita al volto con pugni e percosse che gli avevano causato lesioni consistite in un trauma del massiccio facciale con frattura delle ossa nasali guaribili in tre giorni.

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