Piccinini accusa: siamo alla farsa

4 Dicembre 2014

Per il consigliere di minoranza il sindaco «gioca allo scaricabarile»

L’AQUILA. «È incredibile quanto sia opportunista la politica di Cialente e del suo partito su tutto ciò che verte in tema di ricostruzione». Lo scrive, in una nota, Alessandro Piccinini (Ncd). «Ora si è consumata l’ennesima farsa, l’ulteriore forzatura ad opera del nostro “sindaco Masaniello”. Lo abbiamo ascoltato, letto e subìto in questi anni nel corso di tutti i suoi trasformismi, dallo “scaricabarile” in cui è riuscito a far passare sue inadempienze come inadempienze del governo e di chiunque altro avesse vicino in quel momento, alla politica del “pressapochismo”, il cronoprogramma approvato in consiglio come soluzione risolutiva per la ricostruzione, con tanto di farsa e taglio del nastro affidato al ministro Barca. E lì giù cialentate: ricostruiremo L’Aquila in cinque anni. Ancora si ride…. Poi, tra una dimissione e l’altra, dopo aver lanciato strali e parole avvelenate al cospetto di chiunque fosse l’interlocutore del momento, ha definitivamente abbracciato la strada del “sensazionalismo” e tra una mezza verità e una bugia tutta intera, nella situazione di indeterminatezza e totale confusione in cui siamo precipitati, oggi sulla scia di una precedente conferenza stampa in cui annunciava di avere già nel cassetto circa 6 miliardi, torna a cantare vittoria (de che?!) e schiera a testuggine le sue quadrate legioni per aggiungere nuove scintillante promesse che si riveleranno l’ennesima bufala. Ha ragione Francesco De Gregori: Qualsiasi tipo di fallimento ha bisogno della sua claque».

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