Piccinini: «Io e la Gsa non siamo coinvolti dalla Corte dei conti»

L’AQUILA. «La Corte dei conti non coinvolge direttamente la Gran Sasso Acqua»: così il presidente della società acquedottistica aquilana Alessandro Piccinini torna sul procedimento avviato nei giorni...
L’AQUILA. «La Corte dei conti non coinvolge direttamente la Gran Sasso Acqua»: così il presidente della società acquedottistica aquilana Alessandro Piccinini torna sul procedimento avviato nei giorni scorsi dalla magistratura contabile sulla questione della sua inconferibilità. Secondo la Procura, infatti, il direttore amministrativo e responsabile anticorruzione della Gsa, Raffaele Giannone, avrebbe avuto l’obbligo di seguire le prescrizioni dell’Autorità anticorruzione Anac e quindi revocare l’incarico a presidente a Piccinini nel suo precedente mandato alla guida della società.
«La Procura della Corte dei Conti muove le contestazioni su un presunto danno erariale (di 50mila euro, ndr) nei soli confronti del direttore amministrativo della Gsa, che è chiamato a fornire le sue controdeduzioni entro 45 giorni», aggiunge Piccinini. E ancora: «Gli atti della Procura infatti non riguardano la mia persona, né tanto meno la società. Dunque, non si ipotizza alcun danno erariale nei confronti della società. Al contrario, si ipotizza, sulle base sempre e solo delle segnalazioni di Anac, che Giannone abbia procurato un danno erariale attraverso il provvedimento di archiviazione nei miei confronti; provvedimento che Anac o chi interessato avrebbe dovuto impugnare davanti al giudice amministrativo. Impugnazione che non è mai avvenuta, motivo per il quale il provvedimento di archiviazione sulla incoferibilità passava definitivamente in giudicato. Sono per altro assolutamente convinto che la posizione di Giannone sarà chiarita, ritenendo il suo procedimento del tutto corretto dal punto di vista procedurale». (l.t.)
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