Piccone: Celano del futuro da condividere con tutti

26 Settembre 2017

La replica dell’ex sindaco alle opposizioni: abbiamo presentato il masterplan Da un mese attendiamo risposte che non arrivano, pensano solo a denigrarci

CELANO. Non è passata inosservata la dura presa di posizione delle opposizioni in consiglio comunale sulla cosiddetta “rivoluzione urbanistica” della città. Le accuse lanciate da Evelina Torrelli, Marianna Cantelmi, Antonio Del Corvo, Linda Rita Contestabile e Cesidio Piperni vengono respinte al mittente dall’onorevole Filippo Piccone, ex sindaco e attuale consigliere comunale. «Siamo alle solite», osserva pungente, «ma c’era da aspettarselo. Non appena poniamo in essere progetti di sviluppo, le opposizioni _ anziché intervenire per migliorarli, modificarli, proporre contributi _ si concentrano sull’attività denigratoria nei confronti dell’amministrazione. Vecchio vizio dell’opposizione».
Opposizione che rivendica il diritto di essere interpellata dalla maggioranza prima di interventi così impattanti per la città. «Abbiamo presentato un masterplan un mese fa», sottolinea Piccone, «e stiamo pianificando incontri per presentarlo alla città, ai tecnici, alle associazioni cittadine, oltre a una tavola rotonda con sociologi, urbanisti, economisti che ci daranno il loro contributo per andare in consiglio comunale e aprire il confronto sulle linee guida. Dovremmo discuterlo con loro? Ma se lo abbiamo fatto un mese fa! Sono loro che ancora non propongono nulla. Invece di denigrarci in maniera inopportuna dovrebbero essere più propositivi».
Un’altra obiezione che viene mossa è «l’ennesimo ricorso a interventi epocali (villaggio turistico, centro commerciale, scuola di volo e altro) mai realizzati».
«Nei 10 anni di mia consiliatura e in questi primi dell’ingegner Santilli», spiega l’ex primo cittadino, «sono stati realizzati centinaia di lavori di riqualificazione nei quartieri della città, oltre alla realizzazione di opere pubbliche importanti come il palazzetto dello sport, l’auditorium, l’ampliamento del cimitero, la nuova scuola in procinto di essere inaugurata. Insomma, tutto quello che l’amministrazione poteva fare lo ha fatto. I progetti dei privati, ai quali il Comune aveva solo il dovere di mettere a disposizione le aree, non sono andati in porto per decisione esclusiva dei privati. Noi cosa avremmo dovuto fare come Comune? Realizzare il centro commerciale e il villaggio turistico senza l’intervento dei privati?».
«Per far capire quanto siano inaffidabili e inopportuni nelle loro attività denigratorie», conclude Piccone, «basti pensare che con mezzo impianto fotovoltaico già costruito loro, durante i comizi, sostenevano che noi stavamo parlando solo di un’area verde. Ora la realtà è davanti agli occhi tutti. Noi andremo avanti con il masterplan sperando in un loro contributo. Sarebbe, questo sì, un segno di responsabilità, che auspichiamo e che farebbe il bene della città».
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