Piersanti si aggiudica il premio letterario “Laudomia Bonanni”

Il poeta: «Orgoglioso e felice di essere tornato all’Aquila» Sul palco anche gli altri due finalisti Fo e De Angelis
L’AQUILA. «La poesia è una strada per affrontare la vita, che per quanto dura sia, è comunque bellissima. Aver visto la magnificenza del Gran Sasso stamane, è valsa la pena di essere qui e di vivere». Al suo terzo riconoscimento letterario in Abruzzo, forse il più importante, Umberto Piersanti ha declinato così il suo amore per questa terra, in occasione della cerimonia di premiazione che lo ha incoronato vincitore della XX edizione del premio internazionale “L’Aquila Bper Banca”, intitolato a Laudomia Bonanni. I suoi versi, raccolti in “Campi d’ostinato amore” (La nave di Teseo), hanno convinto la giuria presieduta dall’onorevole Stefania Pezzopane, con Pierluigi Biondi presidente onorario e Giuliano Tomassi segretario. Membri: Liliana Biondi, Renato Minore, Francesco Sabatini, Anna Maria Giancarli. «Sono orgoglioso di ricevere questo premio e felice di essere tornato all’Aquila, una città bellissima che racconta l’Abruzzo più originale», ha detto ancora Piersanti, poeta e docente di Sociologia della letteratura all’Università di Urbino. Ha debuttato nel mondo della letteratura con “La breve stagione” nel 1967 all’età di 26 anni. Ha vinto il premio nazionale letterario Pisa nella sezione poesia, il premio Camaiore, il premio Penne, il premio Caput Gauri, il premio Insula Romana, il Mastronardi, il Piccoli, il Frascati e, nel 2016, il Ponte di legno poesia. Dirige la rivista di letteratura contemporanea e creatività Pelagos. Nel 2005 è stato candidato al premio Nobel per la letteratura. I riconoscimenti non si fermano qui. Con il libro “Cupo tempo gentile” ha vinto il premio Frontino Montefeltro, è stato vincitore del 34º premio di poesia Giuseppe Tirinnanzi, oltre che del premio Bronzo dorato all’Arte Poetica-Animavì-Cinema d’animazione e arte poetica. Nel 2017 ha vinto anche il premio Ceppo. Sul palco dell’auditorium di Renzo Piano anche gli altri due finalisti Alessandro Fo e Milo De Angelis. Il primo, nipote di Dario Fo, era in concorso con “Filo Spinato” (Giulio Einaudi). De Angelis ha letto alcuni versi tratti da “Linea intera, Linea spezzata” (Lo Specchio Mondadori). In apertura di cerimonia è stato reso omaggio alla XX edizione con un emozionante ricordo delle tappe del Premio, con i grandi nomi che si sono avvicendati sul palco in questi vent’anni.
«Tornare in presenza a celebrare il premio, con gli studenti, è una grandissima soddisfazione», ha sottolineato la parlamentare Pezzopane. «Il livello del premio quest’anno ha toccato vette altissime. Il progetto culturale pensato vent’anni fa da me, Anna Maria Giancarli e Antonio Battaglia è riuscito. Aspettiamo di tornare l’anno prossimo con tutte le sezioni dedicate agli studenti e agli ospiti delle case circondariali». La cerimonia si è svolta alla presenza di Giuseppe Marco Litta, responsabile della direzione regionale Abruzzo e Molise Bper. «Per me», ha detto, «è una grande emozione essere qui oggi a celebrare un’edizione speciale. Questa iniziativa, che ha superato con energia le avversità che ha incontrato sul suo cammino, ha raggiunto un livello di portata internazionale e l’ospite d’onore di grande spessore e gli autori finalisti, rilevanti figure della poesia nazionale rendono prestigiosa questa edizione del premio. Bper Banca sostiene da anni questo progetto culturale, esprimendo la sua vocazione di banca vicina alla cultura in tutte le sue espressioni».
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