Pietra sfonda il parabrezza dell’autobus

Tragedia sfiorata per l’autista del pullman Tua e i 3 passeggeri. Il sasso si è staccato da un costone tra Scanno e Anversa
SCANNO. Ha centrato e sfondato il parabrezza dell’autobus, finendo a pochi centrimetri dall’autista che, nonostante lo spavento, è riuscito ad accostare il pullman lungo la strada. Momenti di paura a bordo di un mezzo della società Tua, colpito come un proiettile da una pietra di circa 10 chili che è improvvisamente rotolata dal costone, fracassando il vetro anteriore del pullman. L’incidente, che solo per un caso fortuito non si è trasformato in tragedia, è accaduto sabato mattina intorno alle 9.20 all’altezza del rettilineo di “Serrastucco”, lungo l’ex statale 479 Sannite, tra Scanno ed Anversa degli Abruzzi. L’autista, superato lo spavento, si è subito preoccupato di mettere in sicurezza i tre passeggeri a bordo anche loro spaventati ma illesi. Un fatto grave che riporta l’attenzione sul pericolo della caduta massi lungo la strada che attraversa le Gole del Sagittario. A intervenire pubblicamente dopo l’incidente è il commissario straordinario della Comunità montana Peligna e già sindaco di Scanno, Eustachio Gentile: «È ora che la Provincia, la Regione e lo Stato prendano coscienza della gravità e della pericolosità della ex statale 479», commenta Gentile, «e intervengano con estrema urgenza. Se non sarà fatto, in caso di tragedie irreparabili che nessuno si augura, ognuno sarà chiamato a rispondere delle irresponsabili e incoscienti inadempienze. Che si pronuncino una volta per tutte per un progetto di messa in sicurezza e per l’immediato trasferimento della strada all’Anas, l’unica in grado di dare risposte all’altezza della situazione, o per la realizzazione di una arteria alternativa che poi sarebbe l’unica concreta risposta alle paure e ai rischi di quanti si trovano a percorrere una strada panoramica ma pericolosa». Già nel 2012, nello stesso punto, un masso si staccò dalla montagna finendo su un’auto. A bordo c’erano due giovani fidanzati di Scanno, che fortunatamente non riportarono ferite. Ora questo nuovo episodio che riaccende i riflettori sul pericolo della caduta massi lungo la Sannite, che per i residenti di Scanno, Villalago e Frattura è l’unica via di collegamento con la Valle Peligna e la Marsica.
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