Pietre d’inciampo Comune inerte Lunedì “flash mob”
L’AQUILA. L'associazione “Annina Santomarrone” rende noto che «da più di un anno stiamo lavorando per conseguire il traguardo dell’apposizione di due pietre d’inciampo ai fratelli Annina e Luigi...
L’AQUILA. L'associazione “Annina Santomarrone” rende noto che «da più di un anno stiamo lavorando per conseguire il traguardo dell’apposizione di due pietre d’inciampo ai fratelli Annina e Luigi Santomarrone deportati a Ravensbruk e Dachau, da dove non hanno fatto più ritorno, rei di aver ospitato nella loro abitazione a Roio prigionieri inglesi scappati ai nazisti». «Abbiamo a tal fine provveduto», dice l’associazione, «a sostanziare l’iniziativa della necessaria e preliminare ricerca storica sui fatti, sia attraverso riscontri documentali che testimonianze orali. Con altre associazioni abbiamo allertato l’artista tedesco Gunter Demnig che provvede a depositare le pietre nel tessuto urbanistico e sociale delle città e l'amministrazione comunale perché predisponga un'apposita delibera comunale di autorizzazione sul sito dove saranno installate le pietre. Mentre da parte dell’artista c’è stata risposta positiva dal Comune dell’Aquila, dopo un anno di trasmissione della richiesta, non è giunto alcun riscontro. Per i stimolare l’attenzione dell’amministrazione abbiamo deciso di organizzare un flash mob in via della Liberazionea Roio Piano, dimora dei Santomarrone all’epoca dei fatti, per il 27 gennaio alle 15,30».
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