Pietrucci: «Non si farà la centrale a biomasse»

Esulta il consigliere regionale del Pd: «Abbiamo vinto la nostra battaglia contro una scelta miope e assai pericolosa per le popolazioni»
L’AQUILA. «Ce l’abbiamo fatta, la centrale a biomasse nell’area Bazzano-Paganica non si farà. È una nostra vittoria: abbiamo lottato con tutti gli strumenti possibili, dai ricorsi giudiziari ai presidi e alle proteste in strada fino ad arrivare alla sede politica dove mi sono fatto fautore di una battaglia giusta prima da consigliere provinciale, poi da consigliere regionale e da cittadino». Lo afferma il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci.
«Siamo sempre stati convinti», prosegue, «che l’installazione di una centrale a biomasse a Bazzano fosse una scelta miope e pericolosa. Oggi possiamo affermare tutti assieme, a cominciare dalle associazioni territoriali, le Pro loco, i comitati, di avercela fatta: la vendita e l’assegnazione del terreno che sarebbe dovuto essere interessato dall’opera a un’altra società mette la parola fine a una vicenda che dimostra quanto la mobilitazione e la sensibilizzazione pubblica sui temi ambientali possano essere strumenti efficaci, specialmente quando gli argomenti sollevati riguardano la salute delle popolazioni. L’inquinamento causato dall’attività della centrale sarebbe stato un rischio concreto e intollerabile».
Un giudizio negativo era arrivato tempo addietro dal consiglio comunale del capoluogo che approvo all’unanimità la mozione contraria alla localizzazione dell’impianto nella zona Est della città a firma del capogruppo di Rifondazione comunista, Enrico Perilli, presidente della commissione territorio.
Negli anni scorsi si sono succedute tante riunioni da parte degli ambientalisti che hanno osteggiato in tutti i modi la centrale ritenendo che fosse quantomai nociva per l’ambiente. Proteste anche alla luce dei pericoli che possono arrivare dalla sismicità del territorio che in questi ultimi mesi sta sempre più preoccupando la popolazione.
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