Pietrucci (Pd): no alle centrali a biomasse

Lunga riunione in Regione della seconda commissione: controlli più severi e stop ai nuovi impianti
L’AQUILA. Il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci scrive in una nota: «Riunione fiume per la seconda commissione del consiglio regionale. Il corposo ordine del giorno e le diramazioni della discussione commissariale "in toto" ha portato alla luce questioni cruciali sul destino della terra abruzzese. Gli assessori regionali Di Matteo e Mazzocca hanno risposto alla richiesta di chiarezza rispettivamente sulla vicenda dei finanziamenti Ater per L'Aquila e i Comuni del Cratere, sulla vicenda della proroga concessa fino al 31 dicembre per l'adeguamento sismico (legge 28/2011). In questo frangente tutti gli ordini professionali convocati, insieme ai geni civili delle 4 province hanno prodotto un documento di concerto come contributo che - dopo l'analisi dei servizi legislativi opportuni - consentirà di operare celermente affinché si semplifichino le norme attuative della legge in questione.
Centrale è stata poi la questione delle biomasse. A proposito di quest'ultimo delicatissimo punto, esce dalla seconda commissione un atteggiamento d'indirizzo compatto e unitario concretamente contrario agli impianti a biomasse, soprattutto in assenza conclamata di una pianificazione energetica aggiornata. Le maglie troppo larghe della pianificazione rendono pericolosa la gestione di nuovi impianti e impongono operazioni severissime di controllo, di ricentraggio e di fermo sugli impianti esistenti nonché un deciso "no" a nuovi insediamenti.
Ritengo prezioso l'apporto del Movimento 5 Stelle, in prima linea da tempo sulla salvaguardia ambientale: grazie ad una unità di vedute verranno messe in campo tutte le procedure istituzionali necessarie ad una chiamata a responsabilità da parte di tutti gli attori politici e tecnici coinvolti. Si stabilisce da adesso un tavolo interdisciplinare di lavoro tecnico-politico, per contrastare con decisione l'indirizzo - già evidenziato con la questione Snam e Ombrina Mare - di distruzione dell'ambiente ad uso di sviluppo e millantate economie.
Sono fiducioso sul consenso unitario e quindi sulla massima condivisione che il concetto concretamente ambientalista diventi potenziatore di sviluppo, che porti con sé nuovi parametri di benessere, da potenziare, tutelare e a difesa dei quali agire» conclude Pietrucci.
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