«Pignorati 2,8 milioni dall’Italgas»

1 Agosto 2021

Celano, l’opposizione: fatto gravissimo, ennesima dimostrazione di malgoverno

CELANO. «Il pignoramento di 2.838.236 di euro non è un bell’esempio per i nostri cittadini».
A parlare sono i consiglieri comunali Calvino Cotturone, Angela Marcanio e Gaetano Ricci il giorno dopo il consiglio comunale sul riconoscimento del debito fuori bilancio del lodo Italgas.
Secondo i rappresentanti del gruppo Per Celano, il debito «poteva essere pagato negli anni precedenti facendo risparmiare molti soldi ai celanesi. Questo ritardo ha determinato un aggravio di spese rilevante per il nostro comune. Negli anni precedenti, infatti, era stata accantonata nel bilancio comunale solo una parte della somma necessaria per il pagamento del lodo. C’è voluto un pignoramento del creditore Italgas per risolvere il problema».
Secondo i rappresentanti dell’opposizione «è una cosa gravissima che un comune subisca un pignoramento presso terzi, come un qualsiasi cattivo pagatore. L’ennesima dimostrazione del malgoverno dell’amministrazione capeggiata dal duo Santilli-Piccone, di una gestione poco attenta e oculata dei soldi dei celanesi. L’opposizione ha votato contro e si è riservata ogni azione per verificare se sussistono responsabilità economico-patrimoniali ed erariali».
Il consiglio comunale ha poi votato a favore della riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti.
«Il periodo di Covid ha indubbiamente penalizzato molte attività economiche e moltissime famiglie», spiega l’assessore al Bilancio, Cinzia Contestabile, «tra i primi provvedimenti che abbiamo voluto attuare proprio quello legato al pagamento della Tari, applicando ad esso delle agevolazioni. Le attività che sono rimaste chiuse avranno uno scorporo del 100% sulla quota variabile, quindi parliamo di utenze non domestiche. Per chi avesse già ottemperato al pagamento il totale verrà eliminato dalla prossima bollettazione. Agevolazioni sul 50% della quota variabile sono previste per le utenze non domestiche che hanno subìto restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività, sempre a condizione che possiedono i requisiti. Agevolazione del 40% invece per le famiglie disagiate, le quali dovranno presentare all’ufficio Protocollo, inderogabilmente entro il 30 settembre, una specifica domanda». (e.b.)