Pillola anticoncezionale per gli ungulati
Sembra quasi una proposta ironica, eppure dalla Lav, la Lega antivivisezione una delle organizzazioni animaliste più potenti e influenti di Europa, arriva un progetto sicuramente rivoluzionario ma...
Sembra quasi una proposta ironica, eppure dalla Lav, la Lega antivivisezione una delle organizzazioni animaliste più potenti e influenti di Europa, arriva un progetto sicuramente rivoluzionario ma destinato a far discutere: una “pillola contraccettiva” per limitare la proliferazione dei cinghiali. La tecnica, sotto forma di vaccino orale, arriva dagli Stati Uniti. Si parla di sterilizzazione, ma il problema è come. Secondo i ricercatori che hanno coordinato la proposta, nei boschi verrebbe lasciato mangime con l’anticoncezionale in contenitori elaborati al fine di attirare solamente i cinghiali, gli unici peraltro in grado di aprire questi dispenser. Nel giro di tre anni la popolazione potrebbe venire fortemente ridotta. Un progetto che attirerà sicuramente le polemiche dei cacciatori. La considerazione degli animalisti è semplice: i cinghiali sono tanti, l’Ispra, l’Istituto statale per la protezione e la ricerca ambientale, calcola che sparsi dalle montagne più alte sino alle rive del mare, ve ne sia oltre un milione e la tendenza è all’aumento; creano oggettivamente continui danni all’agricoltura distruggendo interi raccolti e facendo incursioni negli orti persino all’interno delle città. La fonte della notizia è il blog della Stampa “La zampa”.

