Pineta di Roio, accordo per il recupero

9 Dicembre 2018

La giunta ha dato il via libera per il passaggio agli Usi civici della gestione di tutto il patrimonio della montagna

L’AQUILA. Forse qualcosa comincia a muoversi nella direzione del recupero e valorizzazione della pineta di Roio.
La giunta comunale ha approvato una delibera – che sarà trasmessa al consiglio comunale per la discussione e l'approvazione – con la quale si tentano di sciogliere nodi giuridici che finora hanno bloccato (per una questione di competenze) ogni serio tipo di intervento sulla pineta e più in generale sull'area di Monteluco dove insistono anche molte antenne per telefonia mobile, radio e tv.
EPPUR SI MUOVE. Tutta la zona in questione è demaniale, ma il conseguente uso civico è in promiscuità tra cittadini di Roio (rappresentati dall'Asbuc, Amministrazione separata per i beni di uso civico) e i cittadini dell'Aquila (rappresentati dal Comune). Tale promiscuità è stata dichiarata con sentenza del Commissario per il riordino degli Usi civici che risale a più di 20 anni fa, al 10 aprile 1998. Una legge del 1927 prevede che “Le comunioni generali per condominio e quelle particolari sia per condominio sia per servitù tra Comuni, tra Comuni e frazioni, o tra due frazioni anche dello stesso Comune, si scioglieranno con l’attribuzione a ciascun Comune o ciascuna frazione di una parte delle terre in piena proprietà, corrispondente in valore all’entità ed estensione dei reciproci diritti sulle terre, tenuto conto della popolazione, del numero degli animali mandati a pascolare e dei bisogni di ciascun Comune e di ciascuna frazione».
PROMISCUITÀ. L'Asbuc di Roio ha più volte chiesto lo scioglimento di tale promiscuità sostenendo che l'uso civico è tutto dei naturali di Roio. Sciogliere tale promiscuità però non è semplice perché la norma prevede che la competenza è della giunta regionale la quale può procedere dopo aver attribuito «a ciascun Comune o frazione una parte delle terre in piena proprietà corrispondente in valore all’entità ed estensione dei reciproci diritti sulle terre. Ogni comunità (in questo caso Roio e L'Aquila, ndr) deve diventare titolare esclusiva di una quota del territorio promiscuo in riferimento all’entità dei suoi originari diritti».
GINEPRAIO. Insomma, un ginepraio da cui si rischia di non uscirne. Ecco allora che Asbuc di Roio e comune dell'Aquila «vista la complessità delle attività di valutazione, stima e calcolo della consistenza dei diritti da attribuire ai cives dei due demani interessati, visto che non si è ancora provveduto allo scioglimento di detta promiscuità e in attesa del perfezionamento del complesso iter di scioglimento, ritengono opportuno regolamentare, seppur in via provvisoria e temporanea, i rapporti reciproci tra le parti».
LA DELIBERA. Vediamo cosa prevede l'atto di giunta. Premesso che «l'amministrazione separata Beni Uso Civico di Roio, che da anni opera sul territorio, ha manifestato chiaramente la volontà di amministrare integralmente il demanio di Roio, estendendo la propria gestione anche a quei proventi che, in base alla promiscuità esistente, competono oggi al comune dell’Aquila ma che devono comunque essere reinvestiti su quel territorio» delibera «di esprimere parere favorevole alla devoluzione, in favore dell’Asbuc di Roio, in via provvisoria e temporanea, della gestione esclusiva dei beni di uso civico ricadenti nel demanio promiscuo, nelle more dello scioglimento definitivo della promiscuità oggi esistente tra il demanio dell’Aquila capoluogo e quello di Roio».
LA GESTIONE. «Di consentire all’Asbuc di Roio di gestire direttamente anche i beni patrimoniali siti in località Monteluco individuati nello Chalet, la Rotonda e la Casetta delle Volpi, nonché provvedere alla gestione e valorizzazione della Pineta di Monteluco, ivi compresa la manutenzione ordinaria e straordinaria della stessa; di autorizzare gli uffici competenti a liquidare in favore dell’Asbuc di Roio i proventi di uso civico comunque derivanti dalla gestione di detto demanio, già introitati dall’Ente».
REINVESTIRE. «Di stabilire che, nel rispetto delle previsioni normative vigenti, il comune dell’Aquila e l’Asbuc di Roio concordino gli interventi finalizzati alla riutilizzazione dei proventi di uso civico da reinvestire sul territorio esercitati sul demanio promiscuo sino al definitivo scioglimento della promiscuità; di mantenere salva la possibilità di effettuare gli eventuali conguagli che si renderanno necessari a seguito della valutazione della consistenza dei diritti spettanti ai cives dei due demani interessati a conclusione delle operazioni di scioglimento delle promiscuità». La parola passa ora al consiglio comunale.
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