Pini tagliati all’Altopiano delle Cinquemiglia Wwf: danno grave, altri alberi al loro posto
Sul taglio dei 70 pini posti ai margini della strada statale 17 lungo l’Altopiano delle Cinquemiglia, abbattuti dall’Anas per questioni di sicurezza, interviene il Wwf Abruzzo sottolineando come «in...
Sul taglio dei 70 pini posti ai margini della strada statale 17 lungo l’Altopiano delle Cinquemiglia, abbattuti dall’Anas per questioni di sicurezza, interviene il Wwf Abruzzo sottolineando come «in pochi giorni sia stato distrutto uno dei luoghi più caratteristici della nostra regione».
Il danno per l’associazione ambientalista è stato ormai fatto, «ma si potrebbe pensare a un’azione comune per ristabilire la memoria di questa strada», dichiara Luciano Di Tizio, delegato del Wwf Abruzzo, «immaginando di costruire un percorso di montagna tenendo presente la bellezza dei luoghi che si attraversano e non semplicemente l’esigenza di correre verso la meta lungo una striscia di asfalto. Come Wwf lanciamo un appello affinché gli enti competenti lavorino insieme agli Ordini degli agronomi, degli architetti e alle associazioni ambientaliste per ricreare un’alberatura lungo questo tratto della statale 17 utilizzando essenze autoctone e mantenendo le distanze che oggi impone la normativa vigente. Sarebbe un bel segnale di attenzione nei confronti di un territorio e di un paesaggio straordinari», conclude, «che possono essere sempre più un grande attrattore turistico». (m.lav.)
Il danno per l’associazione ambientalista è stato ormai fatto, «ma si potrebbe pensare a un’azione comune per ristabilire la memoria di questa strada», dichiara Luciano Di Tizio, delegato del Wwf Abruzzo, «immaginando di costruire un percorso di montagna tenendo presente la bellezza dei luoghi che si attraversano e non semplicemente l’esigenza di correre verso la meta lungo una striscia di asfalto. Come Wwf lanciamo un appello affinché gli enti competenti lavorino insieme agli Ordini degli agronomi, degli architetti e alle associazioni ambientaliste per ricreare un’alberatura lungo questo tratto della statale 17 utilizzando essenze autoctone e mantenendo le distanze che oggi impone la normativa vigente. Sarebbe un bel segnale di attenzione nei confronti di un territorio e di un paesaggio straordinari», conclude, «che possono essere sempre più un grande attrattore turistico». (m.lav.)

