Piove al cimitero, in arrivo la manutenzione

Progettazione per 660mila: prevista la sistemazione degli edifici danneggiati dalle infiltrazioni
L’AQUILA. Con una determina dirigenziale sono stati approvati il quadro economico (400.000 euro) e il documento preliminare alla progettazione per lavori di manutenzione straordinaria sul blocco di edifici (denominati 1977 e 1982) situati a nord-est in prossimità del muro di cinta del cimitero monumentale dell’Aquila. «Gli edifici attualmente presentano infiltrazioni di acqua piovana sia dal tetto, che dalla facciata» è scritto nella relazione sullo stato attuale delle strutture «vi è la presenza di coppi distaccati e di grondaie inefficienti. Le lastre ornamentali sul prospetto, si presentano fratturate e soprattutto il distacco delle stesse – creando pericolo per la pubblica incolumità – ha reso necessario lo sbarramento dei percorsi più a rischio. I parapetti presenti non si trovano in sufficiente stato di conservazione e non possiedono requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente. La pavimentazione si presenta in stato di degrado ormai non risanabile se non tramite integrale sostituzione».
Con altra determina è stato approvato pure il progetto esecutivo per i lavori di manutenzione straordinaria dell’edificio denominato “2005”, sempre all’interno del cimitero, per circa 260.000 euro. «Il complesso, di recente costruzione» si legge nell’atto comunale «è a struttura portante in calcestruzzo armato, con sviluppo longitudinale lungo la direzione principale nord-sud, con pianta simmetrica e si compone di tre edifici separati fra loro da giunti sismici. Dal sopralluogo effettuato è stato possibile rilevare la presenza diffusa di ammaloramento e distacco della cortina in laterizio presente su tutti i lati del fabbricato, causati in minima parte dagli eventi sismici degli ultimi anni, ma soprattutto dall’azione degli agenti atmosferici, in quanto la non corretta esecuzione del sistema di impermeabilizzazione della copertura non ne ha consentito la protezione. La stessa problematica si rileva sulle facciate delle corti sul prospetto ovest, dove molte lastre di travertino risultano essere distaccate o in fase di scollamento. Tale circostanza costituisce un evidente pericolo per l’incolumità pubblica, in quanto i percorsi di transito pedonale sono esposti alla potenziale caduta dall’alto di lastre di travertino (o di cortina in laterizio) o porzioni di esse. Internamente, oltre alle infiltrazioni d’acqua, sono visibili lievi lesioni alle tamponature causate dai terremoti recenti, che comunque non pregiudicano l’agibilità dell’edificio. Sono previsti specifici interventi di manutenzione e ripristino, al fine di garantire la fruibilità e la durabilità dell’opera, eliminando le principali carenze costruttive riscontrate». (g.p.)
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