Piove nell’ospizio, via i 15 anziani

19 Gennaio 2015

I gestori: «Decisione temporanea». Il sindaco convoca una riunione

ROCCACASALE. Infiltrazioni d’acqua, muffa e ascensore furi uso: scatta la chiusura dell’ospizio di Roccacasale. I 15 ospiti sono stati trasferiti nelle case di riposo di Pacentro e Alfedena. Destino identico per i dipendenti. Tutte le strutture sono gestite dal Cespa onlus.

«Il trasferimento degli ospiti nelle sedi sorelle è una misura temporanea, nata per garantire sicurezza e permanenza in ambienti più salubri», ha detto Federico Scala, direttore amministrativo del Cespa, «la decisione si è resa necessaria dopo il verificarsi d’infiltrazioni d’acqua, nel piano posto sotto a un parcheggio per auto a Roccacasale. Infiltrazioni che hanno causato muffa e molto probabilmente mandato fuori uso l’ascensore fondamentale per il trasporto degli anziani. Contiamo di ritornare alla normalità entro qualche giorno».

Sulla questione è intervenuto il sindaco di Roccacasale, Domenico Spagnuolo. «Ci siamo accorti che le luci dell’ospizio erano spente e quindi abbiamo chiesto spiegazioni ai gestori», ha detto, «è stato fatto un primo sopralluogo da parte dei tecnici comunali che hanno rilevato la necessità di fare dei lavori, ma credo che le infiltrazioni d’acqua c’entrino poco con il malfunzionamento dell’ascensore. Inoltre, sul parcheggio dovrebbero arrivare dei fondi per il miglioramento legati ai percorsi religiosi. Convocheremo nuovamente la società di gestione per capire cosa bisogna fare affinché gli anziani e dipendenti tornino nella struttura».

La sede è di proprietà del Comune e il Cespa paga un affitto.

Federico Cifani

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