Piove nella chiesa di Bominaco

A rischio gli affreschi dell’abbazia di Santa Maria Assunta. Necessari lavori di risistemazione del tetto
CAPORCIANO. È una delle abbazie più belle e cariche di storia d’Abruzzo e non solo. Le sue foto sono il simbolo di quanta bellezza c’è nella nostra regione e nell’Aquilano in particolare. Decine di coppie ogni anno la scelgono per unirsi in matrimonio. Eppure, incredibile ma vero, nell’Abbazia di Santa Maria Assunta a Bominaco, quando piove, l’acqua finisce all’interno. Per ora fortunatamente grossi danni non ce ne sono stati, ma se non si interviene subito fra qualche mese sarà troppo tardi soprattutto per alcuni affreschi (quelli superstiti dal terremoto del 1703) che rischiano di essere intaccati dall’umidità. Forse il paragone sembrerà eccessivo, ma è un po’ come se a Roma piovesse nella cappella Sistina. Da qualche mese è parroco di Bominaco don Oreste Stincone e l’Abbazia (e l’annesso oratorio di San Pellegrino) viene tenuta aperta anche grazie ai componenti di due famiglie di Bominaco che, volontariamente, se ne occupano. Le infiltrazioni risalgono quasi certamente al sisma 2016 e alle successive nevicate del gennaio 2017. Le scosse hanno smosso i coppi di copertura, la neve li ha fatti scivolare, anche se di poco, e l’acqua in almeno tre punti si infila fra il tetto e le mura. Basterebbe risistemare i coppi e sigillare le zone più sensibili alle infiltrazioni e la cosa sarebbe risolta.
«Abbiamo segnalato da tempo il problema agli enti preposti e in particolare alla Soprintendenza», dice il parroco. «Ci era stato assicurato un intervento entro settembre, ma non è successo nulla». L’abbazia è meta continua di turisti. Ieri, giorno autunnale e feriale, nel giro di due ore sono arrivate una decina di persone fra cui due anziani signori inglesi in vacanza in Italia che si sono fatti accompagnare da Roma a Bominaco proprio per vedere l’Oratorio e l’Abbazia perché ne avevano letto su importanti riviste d’arte internazionali. Nell’Oratorio per fortuna non piove (l’interno è tutto ricoperto di affreschi medievali fra cui quello che rappresenta il calendario, un’opera rarissima). Ma anche sull’Oratorio andrebbe fatto un intervento urgente. Il tetto che copre la parte antistante la porta d’ingresso è diventato verde. Sopra infatti è cresciuta l’erba in maniera uniforme. Basterebbe un lavoro di pochi giorni e dal costo limitato per evitare che una delle Abbazie più belle d’Abruzzo venga rovinata dalle infiltrazioni d’acqua, tutelando, al contempo, anche l’Oratorio.

