Piscina Valla, c’è una proposta di gestione

Al vaglio del Comune il piano di una società per il rilancio dell’impianto, previsto risparmio energetico
L’AQUILA. Tra gli obiettivi dell’amministrazione comunale per i primi mesi del 2021 c’è anche quello di far ripartire la piscina “Ondina Valla”. Di recente è stato dato incarico a un nucleo di valutazione interno di verificare la fattibilità di due proposte di project financing (finanza di progetto in cui il privato si prende l’onere di fare i lavori in cambio della gestione). Le proposte avanzate da una società privata sono relative una alla «concessione per la gestione, la progettazione definitiva ed esecutiva per l’esecuzione degli interventi di efficienza energetica con adeguamento normativo al fine della riduzione dei consumi energetici e per il risparmio sui costi di gestione legati ai consumi di energia elettrica e di gas, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti oggetto di intervento, fornitura di strutture bar, attrezzature palestra e arredi del complesso sportivo Ondina Valla» e un’altra per l’affidamento «in concessione della progettazione e realizzazione degli interventi di efficienza energetica, adeguamento normativo, riqualificazione ivi compresa la gestione e la fornitura di energia elettrica degli impianti di pubblica illuminazione, degli impianti semaforici, degli edifici e l’integrazione di servizi smart-lighting».
Lo smart-lighting prevede «impianti intelligenti, dotati di dispositivi che, da un lato, consentono una gestione più flessibile rispetto a quella del tradizionale impianto a comandi manuali, dall’altro sono in grado di interfacciarsi con altri dispositivi connessi in rete». Il nucleo di valutazione deve essere composto «considerate le caratteristiche delle proposte progettuali, da persone che abbiano competenze tecniche e tecnico-giuridiche negli ambiti del progetto medesimo e che tali competenze possono essere rinvenute all’interno dell’ente nei dirigenti dei settori opere pubbliche». I componenti designati sono l’ingegner Mauro Bellucci, dirigente del settore opere pubbliche, l’architetto Roberto Evangelisti dirigente del settore ricostruzione privata, l’avvocato Domenico de Nardis dirigente del settore avvocatura. L’istituto del project financing a iniziativa privata prevede che «la fase di iniziativa non è assunta dall’amministrazione bensì dal privato, i cui progetti e le cui proposte necessitano, però, di essere fatte proprie dall’amministrazione per stabilire se sono coerenti e confacenti con gli indirizzi programmatici e le esigenze pubbliche». Il procedimento è articolato in fasi: la prima consiste nella presentazione di una proposta; ne segue un’altra di valutazione da parte della pubblica amministrazione (quella appunto avviata con la recente delibera di giunta) ai fini della verifica della fattibilità del progetto e dell’assenza di elementi ostativi alla realizzazione dei lavori previsti. Il tutto si conclude con l’individuazione della proposta di pubblico interesse, propedeutica alla successiva e ultima fase consistente nell’indizione della procedura di gara per l’aggiudicazione della concessione.

