Piscina Verdeaqua, si accelera: sì al progetto per la riapertura

Via libera del Comune all’atto esecutivo per il ripristino degli impianti tecnologici e la manutenzione La struttura nel complesso “Santa Barbara” è chiusa dal 2018 dopo il caso dell’esalazione di cloro
L’AQUILA. Si completa anche l’ultimo passaggio che dovrebbe portare al più presto alla riapertura della piscina all’interno del complesso sportivo “Santa Barbara”. Il Comune dell’Aquila ha dato infatti il via libera al progetto esecutivo “di ripristino degli impianti tecnologici e interventi di straordinaria manutenzione” redatto dal raggruppamento di imprese “Pretuziana sport-Rari nantes- m.f. snc”. I lavori come da concessione (che risale al novembre 2022) sono a carico del raggruppamento di imprese. Nella determina si legge che «in data 8 giugno la concessionaria ha trasmesso al Comune il progetto esecutivo degli interventi da realizzare» che riguarda soprattutto la messa a norma degli impianti termici ed elettrici.
Nella delibera di novembre 2022, con cui veniva affidata la gestione, in premessa si chiariva che «il Comune è proprietario del complesso sportivo Santa Barbara destinato allo svolgimento di attività sportive ricreative e agonistiche per tutte le discipline sportive compatibili con la struttura, attualmente inutilizzata a seguito dell’incidente verificatosi il 10 ottobre 2018 nei locali della piscina. Il complesso sportivo necessita di interventi di riqualificazione indispensabili non solo per la sua riapertura ma anche per il suo funzionamento».
A questo punto, fatti i lavori previsti dal progetto appena approvato, si dovrebbe chiudere definitivamente una vicenda tormentata. L’impianto sportivo noto anche come “Verdeaqua” è chiuso dal 10 ottobre 2018. Ci fu un’esalazione di cloro sprigionatasi durante un’ordinaria operazione di sanificazione dell’acqua e la struttura fu sigillata dai vigili del fuoco. La prima gara di appalto fu dichiarata deserta nel settembre del 2020 e quindi non solo si è dovuto procedere a indirne una nuova ma è stato necessario «revisionare e attualizzare l’analisi per la valorizzazione dei flussi finanziari e dell’ammontare dei ricavi e dei costi relativa alla gestione del complesso sportivo». In poche parole l’appalto fu modificato per renderlo più “appetibile”. Il nuovo capitolato – da cui è stata stralciata l’originaria restituzione della fideiussione da 1 milione e 700mila euro firmata anni fa dal Comune a garanzia del mutuo contratto dal vecchio gestore, la cooperativa sociale Verdeaqua Smile – prevede una gestione della durata di 20 anni. La concessione riguarda tutto il complesso: piscina, i tre campi polivalenti coperti, la palestra, la pista di pattinaggio e il bar. Il bando conteneva la clausola sociale per la riassunzione dei nove ex dipendenti dell’ex gestore.
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